Discarica, nuove prove E l’udienza slitta ancora
FINALE. Un nuovo report su alcuni valori di falda irregolari è stato depositato dal pubblico ministero, Marco Niccolini, alcuni giorni fa. E così l’udienza preliminare di ieri, che puntava a definire la posizione dei vari imputati per il caso discarica, è slittata di nuovo. Appuntamento quindi al 26 febbraio quando si prevede una lunga mattinata di confronto tra accusa, difesa e parti civili (il Comune è rappresentato dall’avvocato Livio Veronesi mentre l’Osservatorio civico “Ora tocca a noi” ha incaricato Francesco Cavazzuti).
Ieri le difese avrebbero dovuto presentare le proprie perizie in opposizione rispetto a quella del dottor Niccolini, ma scoprendo soltanto in aula del deposito del nuovo report hanno chiesto “termini a difesa”, strumento utile per poter analizzare i nuovi documenti. Che a quanto si apprende sarebbero un aggiornamento del monitoraggio delle falde, che conferma ancora una volta lo sforamento di alcuni parametri. In sostanza la procura continua a ribadire come la falda sia inquinata tanto che ha modificato il capo d’imputazione da tentato inquinamento a inquinamento presente e continuato. Sul tema ci sarà di che discutere a febbraio.
Il giudice, Antonella Pini Bentivoglio, intuendo che il deposito dei report ambientali potrebbe continuare all’infinito ha sostanzialmente invitato le parti ad individuare un punto finale oltre il quale non andare al fine di procedere con la discussione delle singole posizioni di Feronia, dei suoi ex manager e dei funzionari di Arpae imputati a vario titolo per la presunta illegale gestione della discarica di via Comunale Rovere.
F.D.
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