Una tessera per fare la spesa donata a 127 famiglie indigenti
Il Lions club al fianco della Caritas diocesana: donati oltre quattromila euro Valenzano: «Nel nostro territorio stanno aumentando le disuguaglianze sociali»
Gabriele Farina
Centoventisette famiglie saranno aiutate da Caritas grazie alla raccolta dei Lions di Modena. I Lions rinnovano così il sostegno alla Caritas diocesana modenese. I club Modena Host e Wiligelmo (con il supporto del Leo Club) hanno raccolto 4.030 euro da donare a modenesi colpiti dalla crisi. Nel dettaglio, gli associati consegnano in Arcivescovado 116 tessere Conad prepagate da 30 euro e undici da 50 euro. Le stesse saranno recapitate a famiglie seguite dalla Caritas. I numeri illustrati ieri dimostrano come la coperta benefica sia corta. «Siamo passati da incontrare poco più di quattromila persone a circa cinquemila - osserva Federico Valenzano, vicepresidente della Caritas - parlando di nuclei familiari, siamo passati da circa 1.190 ai circa 1.300 di fine 2021». Valenzano pone a confronto la crisi in atto con le congiunture del 2008 e del 2012. «L’aumento delle diseguaglianze è la specificità del nostro territorio - prosegue il vicepresidente - Il ceto medio non cresce e chi conduce una vita normale fa più fatica, dunque certe azioni di solidarietà non sono così immediate. Chi non ha, ha sempre meno». Su questa linea anche la riflessione di Francesca Maletti, consigliere regionale Pd e vicepresidente regionale Acli. «A Modena una famiglia su tre è composta da un’unica persona - interviene Maletti - prevalentemente anziana e donna. Il Pil dell’Emilia Romagna è tra i più veloci d’Italia. Resta però tutta una serie di imprese, professionisti e famiglie rimasti ancora più indietro di prima». Più di cento nuove famiglie modenesi hanno bussato alla Caritas in cerca di risposte. «A volte sono immigrate, a volte italiane», precisa don Giuliano Gazzetti, vicario generale dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola. Il vicario generale ringrazia i Lions anche a nome del vescovo, don Erio Castellucci: «Siete il segno di una città che ha ancora il senso della solidarietà». Rafforzare i legami rende più stabili le navi nelle tempeste. «Conoscere professionisti, giovani e anziani, che possono costruire reti con il tessuto produttivo è fondamentale - ribadisce il vicepresidente della Caritas - Con la logica della sola beneficenza non ce la facciamo». La Caritas invita i modenesi in difficoltà a vincere la vergogna e avere il coraggio di chiedere aiuto, valorizzando i propri talenti. «Stiamo pensando di lanciare nel prossimo anno un progetto pluriennale - anticipa Valenzano - avviando una sperimentazione con il servizio sociale del Polo 3 (Sant’Agnese-Buon Pastore), rivolta agli anziani soli». Altre azioni sono indirizzate alle madri sole, a cui i Lions hanno donato 52 tessere solidali (a marchio Conad). «La dignità di poter entrare al supermercato e comprare ciò che si ritiene importante non ha prezzo», rimarca il vicepresidente della Caritas. Maletti chiede azioni decise per le agenzie di collocamento e la formazione, ricordando l’incremento delle bollette dai primi del 2022.
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