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udienza su perseverance 

La ’ndrangheta a Modena Muzzarelli testimonierà sul piano di infiltrazione

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Uno schieramento di parti civili, ma non il Comune di Modena. Si è svolta così, mercoledì a Bologna, l’udienza preliminare dell’operazione “Perseverance”, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Modena e dalla Squadra Mobile di Reggio su mandato della Dda. In due indagini differenti – una in marzo nella quale si è stretto il cerchio intorno ai reggenti delle famiglie Muto e Sarcone e una a ottobre sulla famiglia Procopio – la Direzione distrettuale antimafia ha approfondito la riorganizzazione della ’ndrangheta emiliana e di come i protagonisti abbiano resistito – in tutte le sedi, nei nuclei familiari fino ai rapporti di potere in carcere, dalle false testimonianze al reperimento di altri prestanome per fatture false – al dimezzamento del loro “esercito”.

Il processo, che riunisce i due filoni d’indagine, riguarda ben 48 imputati, accusati a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata a una pluralità di reati (detenzione illegale di armi, intestazioni fittizie, fatture false, estorsioni e tanto altro ancora).

Si tratta dell’inchiesta che vide la ’ndrangheta tentare di entrare prepotentemente a Modena per aprire una sala giochi nella zona di via Emilia Ovest. Per quel progetto tentò anche di avvicinare – attraverso un ignaro ristoratore – il sindaco Gian Carlo Muzzarelli che invece denunciò subito l’accaduto ai carabinieri, evitando di sorvolare su un campanello d’allarme.

Muzzarelli, secondo le valutazioni della procura antimafia, non è considerato potenziale persona offesa e quindi non avrà la possibilità di costituirsi parte civile anche se è probabile verrà chiamato come testimone. Non va comunque scordato il suo atteggiamento sempre molto discreto sul tema. Non sarà parte offesa neppure il Comune di Modena, citato dalla Dda ma per un caso marginale (un uomo coinvolto in un’estorsione era residente in città prima di trasferirsi a Prato): dopo le verifiche con i legali l’amministrazione ha valutato non vi siano gli estremi per costituirsi.

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