Le start up sono 156 ma Modena rallenta
Sono 156 le start-up innovative presenti in provincia di Modena al 15 novembre scorso, 18 in più che nel marzo 2020, con una crescita percentuale che risulta accelerata rispetto al periodo precedente la pandemia, +13%. Nonostante questo dato positivo Modena scivola fuori dalla graduatoria delle prime venti province in Italia per numero di start-up innovative. Lo certifica la Camera di Commercio. Per quanto riguarda la forma giuridica si tratta in larga maggioranza di società a responsabilità limitata. In provincia le srl sono infatti 144 e le srl semplificate 11, mentre esiste una sola società per azioni. Geograficamente sono concentrate nel comune capoluogo, che ne ospita 93, pari al 60% del totale. Altri comuni con una discreta densità di start-up sono Carpi (12), Sassuolo (9) e Mirandola (8). Riguardo al settore di appartenenza la maggioranza appartiene ai servizi (105), con in testa la ‘produzione di software e consulenza informatica’ (48 unità) e la ‘ricerca scientifica e sviluppo’ con 31 imprese. Un’altra quota consistente appartiene all’industria (44); durante la pandemia in provincia sono sorte start-up anche in altri settori, 5 nel commercio, 1 nell’agricoltura e 1 nel turismo. Tra le start-up modenesi sono 33 poi quelle che si classificano come imprese ad alto valore tecnologico in ambito energetico (21,1%). Delle 156 start-up attualmente operative nel modenese sono 27 quelle avviate da gennaio a novembre 2021 (17,3%) e 37 nel 2020 (23,7%).
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