Nuovi supermarket, Confesercenti frena: «Stop alle aperture»
Faccia a faccia tra dirigenti dell’associazione e giunta «Con i lavori all’Amcm pochi posti auto a sud del centro»
Dal rischio che i supermarket di medie dimensioni continuino a moltiplicarsi alla carenza di posti auto nella zona sud-est del centro dopo la chiusura del parcheggio ex Amcm. Sono i punti chiave delle critiche avanzate dalla dirigenza di Confesercenti Modena, che nei giorni scorsi hanno incontrato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’assessore alle Politiche economiche Ludovica Carla Ferrari.
Durante l’incontro, l’associazione - rappresentata dal presidente cittadino Mauro Salvatori e dal direttore Daniele Cavazza - ha presentato il documento provinciale con le proposte alle amministrazioni comunali di Modena e Provincia.
«Con questo documento - spiega il direttore Cavazza - intendiamo riassumere le misure relative alle problematiche di maggior rilievo per le imprese da noi rappresentate, in particolare per le attività del commercio, del turismo, dei pubblici esercizi e dei servizi alla persona. Queste attività costituiscono l’identità e il fulcro delle nostre città». Per fronteggiare la situazione di crisi dovuta alla pandemia, ma anche il rincaro dei prezzi dell’energia e delle materie prime, sono state richieste congrue azioni di sostegno: riduzione della tassazione locale, incentivi alle attività del commercio al dettaglio, ambulantato e pubblici esercizi, semplificazione, sicurezza e contrasto all’abusivismo, sostegno del settore turistico e promozione delle eccellenze del territorio.
Il confronto si è poi incentrato sul nuovo Piano urbanistico generale e sulle prospettive di sviluppo della rete commerciale, in particolare per il centro storico e le strutture di medie dimensioni. «Il nuovo Pug - continua Cavazza - si configura come una notevole opportunità per rendere Modena ancora più green e sostenibile, interconnessa, inclusiva e in grado di attirare investimenti. Il nuovo strumento di programmazione si presenta più flessibile e trasparente rispetto al vecchio Prg, ma il passaggio dai “retini” ad una disciplina degli usi e delle trasformazioni più agevole rischia di costituire, almeno per quanto riguarda l’evoluzione della rete delle medie strutture di vendita al dettaglio, una moltiplicazione delle possibilità di apertura rispetto a oggi. Proponiamo quindi che in sede di stesura della disciplina regolamentare si preveda di inserire tra le condizioni urbanistiche-ambientali al fine di valutarne l’interesse pubblico, anche il calcolo di un indice di “offerta esistente” nella zona». Infine, per quanto riguarda il centro storico, Confesercenti solleva il problema dell’offerta di parcheggi nella zona est e sud-est, visto il calo di posti auto disponibili nell’area ex Amcm. «È necessario intervenire per risolvere il problema dei posti auto - conclude Cavazza - e abbiamo trovato disponibilità da parte del sindaco che si è detto impegnato nella ricerca di soluzioni per la realizzazione di garage e parcheggi a silos nell’area circostante».
L.G.
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