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Seta, 270 nuovi bus entro l’anno prossimo Investiti 80 milioni

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Entro il 2023 Seta immetterà in servizio, complessivamente nei tre bacini provinciali di riferimento (Modena, Reggio e Piacenza), quasi 270 nuovi autobus grazie a uno stanziamento complessivo di oltre 80 milioni (di cui 30 a totale carico dell’azienda). Nei prossimi due anni saranno quindi dismessi altrettanti bus ormai obsoleti ed inquinanti: circa 150 mezzi di categoria euro 2, 70 mezzi euro 3 e 50 bus alimentati a gpl con un’anzianità di oltre 20 anni.

L’età media della flotta scenderà a 9 anni (ora è di 12,7 anni). È uno dei dati emersi dal report di sostenibilità, presentato per il quinto anno dall’azienda di trasporto pubblico. «L’importante rinnovamento del parco veicolare che attueremo nei prossimi 24 mesi - sottolinea il presidente Antonio Nicolini- è improntato ad una estensione dell’impiego di carburanti a basso impatto come il gas naturale ed il biometano, che oltre a Modena troveranno sempre maggior utilizzo anche nelle flotte di Reggio Emilia e di Piacenza».

Il presidente sottolinea inoltre l’impegno «sempre più concreto» verso la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica a supporto del servizio erogato. «Stiamo estendendo la videosorveglianza su buona parte della flotta, la nostra app gratuita fornisce in tempo reale informazioni dettagliate sul servizio, orari di passaggio e livello di riempimento dei mezzi», ricorda Nicolini. Infine «una volta a bordo, su tutti i mezzi urbani, grazie al progetto emv, gli utenti possono pagare il viaggio con bancomat o carta di credito in semplicità e sicurezza». Dal punto di vista ambientale, nel periodo 2016-2020, mettendo a confronto il trasporto privato con i mezzi pubblici, a parità di passeggeri trasportati e chilometri percorsi, grazie a Seta si è evitata l’emissione in atmosfera di quasi mezzo milione di tonnellate di co2.

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