L'arcivescovo di Modena: "Il Natale di Gesù è un faro sulla dignità di ognuno"
Nell'omelia della Messa della Notte di Natale in Duomo monsignor Erio Castellucci ha spiegato che l'amore non prevede uomini-oggetto, altrimenti si crea sfruttamento, ma solo altri come soggetti. In mattinata la messa in carcere a Sant'Anna e al Duomo di Carpi e stasera alle 18 la Messa di Natale in Duomo a Modena
MODENA. L’amore non prevede “oggetti”, altrimenti scade nello sfruttamento; l’amore prevede solo “soggetti”. Questo uno dei temi spirituali della Natività affrontati dall'arcivescovo Erio Castellucci durante l'omelia dela messa della Notte di Natale in Duomo a Modena. Una messa partecipata che è stata seguita, per don Erio, questa nmattina 25 dicembre dalla messa prima al carcere di Sant'Anna e poi in Duomo a Carpi (dal momento che le due diocreis sono ora cocrdinate dallo stesso arcivescovo) e questa sera alle 18 nel Duomo di Modena (sarà trasmessa in diretta da Trc).
“Il Natale di Gesù, come un faro, getta un fascio di luce sulla dignità della vita di ogni essere umano”, ha detto don Erio spiegano poi che "Il Natale di Gesù, come un faro, getta un fascio di luce sulla dignità della vita di ogni essere umano. Ciascuno di noi è censito, come Gesù, in qualche elenco; ognuno di noi entra nei registri civili e religiosi; in questo senso, ciascuno di noi è oggetto di statistiche e di calcoli, di progetti e di pianificazioni. Ma la nascita di Gesù è come la trasfusione della divinità nelle vene dell’umanità; la sua nascita rende anche noi dei soggetti: siamo venuti al mondo non per riempire dei registri, non per essere catalogati, ma per compiere una missione, per amare ed essere amati. L’amore non prevede “oggetti”, altrimenti scade nello sfruttamento; l’amore prevede solo “soggetti”. E noi siamo soggetti, perché siamo creati, salvati e amati dal Signore: così tanto amati da lui, che si è fatto uno di noi".
"Il Natale - ha aggiunto il nostro arcivescovo - ci dà la misura della nostra grandezza agli occhi di Dio, perché dimostra che ciascuno di noi sta a cuore al Signore; per lui nessuno è un numero, un dato, un nome: per lui ognuno di noi è un piccolo tesoro. È vero: se ci guardiamo allo specchio a volte ci spaventiamo, ci scoraggiamo, troviamo tanti difetti, tante zone d’ombra e perfino motivi di disprezzo. Ma se ci guardiamo con gli occhi di Dio, ci scopriamo preziosi per lui, ci scopriamo amati".
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