Il dolore del “Fanti” «Dava lezioni di vita»
Una borsa di studio in suo onore
Il liceo Fanti, dove insegnava il prof. Bozzolo, è in lutto dopo la sua improvvisa scomparsa. È possibile che nei prossimi mesi gli sia intitolata una borsa di studio.
Una delle sue studentesse, Luana Pellegrino, ha dedicato una lettera al docente, che rivela il suo essere speciale. «Sono davvero senza parole, il 13 settembre la prima Z lo ha visto per la prima volta e lui con il suo forte carisma ha travolto tutti in poche settimane – scrive Luana – Siamo sempre stati una classe molto rumorosa e talvolta lui si arrabbiava chiamandoci scherzosamente “scostumati”, ma infondo sia noi sia lui stesso sapevamo che ci legava un mondo di bene. Il prof. Bozzolo non è mai stato il classico insegnante con il quale devi avere un comportamento formale: era come un amico, non dava lezioni di matematica, dava lezioni di vita».
«Bozzolo era un prof. speciale – continua la lettera – Era un amico, ma nel suo lavoro eccelleva. Alle persone meno brave rispiegava gli argomenti sempre con quella modesta passione che ci ha colpito da subito. La mattina del 23 dicembre verso le 10.30 abbiamo cantato insieme e lui mi ha persino detto che gli piaceva tanto come cantavo e la prossima volta avrei dovuto intonare per lui delle canzoni di Mia Martini, la sua preferita. Quando abbiamo saputo dell’accaduto siamo rimasti esterrefatti, colmi di un dolore assurdo. La classe ricorderà per sempre le parole che caratterizzavano le nostre lezioni : “Sono baggianate, ragazzi, un po’ di impegno e vedrete che tutto è più semplice”. Oppure quando lo facevamo arrabbiare: “Mo’ vi interrogo”. Un prof. diverso, un prof. speciale, che meritava un’altra possibilità, un prof. che con la sua risata rendeva tutto migliore».
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