«La Sanità in sofferenza, ora servono assunzioni»
Stop a nuove assunzioni, mancata conferma di centinaia di lavoratori tra interinali e assunti a tempo determinato, ferie non autorizzate, riposi saltati, taglio dei fondi per il salario accessorio.
Anche a Modena la sanità pubblica è in sofferenza a causa della quarta ondata Covid. L’allarme è lanciato dalla Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale annunciando una mobilitazione in Emila Romagna che culminerà il 18 gennaio davanti alla sede della Regione.
«I reparti ospedalieri sono in continua riconversione da ordinari a Covid, le attività chirurgiche sono limitate alle urgenze, gli hub vaccinali funzionano a pieno regime con l’apertura alla fascia d’età 5-11 anni, il sistema di tracciamento ormai è in tilt – dichiara Alfonso Bracigliano, sindacalista della Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale – Il nostro sistema sanitario, da tutti riconosciuto come un’eccellenza, rischia di collassare a causa dei tagli imposti dalla Regione. Servono scelte di sistema, non possiamo ricondurre l’analisi solo a ragionamenti sulle risorse economiche e umane. È necessaria un’analisi che definisca l’organizzazione alla luce della “nuova quotidianità”. È condivisibile – continua – che l’Ausl di Modena voglia rafforzare la rete territoriale, ma la carenza organico e la necessità di trovare spazi per i reparti Covid la costringe a chiudere servizi. Oggi non potremmo gestire neanche la situazione ordinaria pre-Covid».
Il sindacato ha così chiesto all’assessore regionale Donini di andare a Roma e battere cassa per incrementare i fondi contrattuali e procedere subito a nuove assunzioni.
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