Migliora ma resta grave il 17enne travolto in Ape
Frassinoro. Migliorano leggermente le condizioni del 17enne travolto con il suo tre ruote Ape Car a Frassinoro da un’auto pirata che non si è fermata per i soccorsi. Il primo a raggiungerlo è stato il padre, che lo ha trovato sei metri giù nella scarpata, sbalzato dall’Ape. Dopo la doppia operazione alle gambe (frattura di femore, tibia e perone) e al viso (naso), il ragazzo ieri è stato trasferito dalla terapia intensiva di Baggiovara all’Ortopedia.
Non è più sotto le macchine dunque, ma la prognosi resta riservata alla luce del suo delicatissimo equilibrio. È infatti affetto da una malattia rara: la sindrome di Crigler-Najjar, che colpisce il fegato causando il deficit cronico di un enzima. Per curarla bisogna sottoporsi a fototerapia sotto lampada almeno dieci ore al giorno, ma in ospedale non può avere la strumentazione che ha a casa. Col sostegno dell’associazione Ciami di Bologna i genitori hanno potuto mettergli di fianco al letto una lampada portatile, ma bisogna vedere se sarà abbastanza potente.
Intanto si è saputo che l’investitore è un altro giovane che abita in montagna, e che si è presentato davanti alla caserma dei carabinieri di Frassinoro quando loro erano ancora sul luogo dell’incidente (assieme al Radiomobile di Pavullo) quindi la sua fuga in realtà è durata pochissimo: lo spazio di mezz’ora circa, poi si è reso conto della gravità di quello che era successo, e delle sue responsabilità. È stato quindi denunciato per omissione di soccorso e lesioni stradali gravi.
L’incidente si è verificato domenica verso le 4.45 sulla Sp 32 a poche centinaia di metri dall’abitazione del 17enne, che stava rincasando dopo i festeggiamenti di Natale con gli amici al bar di Frassinoro. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco volontari di Frassinoro, giunti in pochi minuti, data la prossimità, e fondamentali per i soccorsi.
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