Piano urbanistico in Consiglio Così Modena guarda al 2050
Al voto l’assunzione del nuovo strumento: adozione entro fine 2022 dopo il passaggio in Regione Presentati 10 ordini del giorno
Il Pug, il nuovo Piano urbanistico generale che delineerà la città dei prossimi 30 anni, sarà al centro della seduta del Consiglio comunale di oggi, durante la quale si procederà alla sua assunzione. I lavori prenderanno il via alle 14 con l’appello e con gli interventi del sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dell’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli per poi proseguire con la presentazione di ordini del giorno e mozioni correlate e con il dibattito. Nel caso in cui la seduta si protragga sino alle 21, sarà sospesa e riprenderà domani alle 15.
Il Piano, i cui indirizzi disciplinari sono stati illustrati in Consiglio a settembre, dopo un percorso partecipato con una settantina di incontri e comunicazioni con diversi attori e soggetti del territorio, oltre alla consultazione preliminare nell’autunno scorso, è stato oggetto di numerose commissioni comunali prima del passaggio in Assemblea per l’assunzione. Seguirà una fase di osservazioni e un successivo passaggio in Consiglio per l’adozione, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione, in seguito al passaggio in Regione, entro la fine del 2022. La disciplina del Piano è improntata alla rigenerazione del territorio urbanizzato, limitando la città da urbanizzare al 3% di qui al 2050. Lo strumento si sviluppa per tessuti, non attribuisce potestà e potenzialità edificatorie alle aree libere e conforma il territorio disciplinando usi e trasformazioni compatibili con la sua tutela e valorizzazione.
Gli ordini del giorno correlati al Piano già presentati sono dieci, di cui cinque del M5s, uno di Lega e Forza Italia, due della Lega, uno di Pd, Sinistra per Modena e Modena civica, uno di Pd e Modena civica.
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