I servizi per pazienti oncologici “tornano a casa” dopo un anno
Il “Day Service” dal 3 gennaio sarà nuovamente al primo piano dell’ospedale Causa Covid era stato trasferito a Sassuolo grazie alla navetta dei volontari
vignola. «Il Day Service Oncologico di Vignola rientra nella propria sede all’interno dell’ospedale di Vignola». Questa la comunicazione dell’Ausl che si riferisce al servizio che segue il paziente oncologico per tutto il percorso di cura dalla diagnosi alla terapia. «Il prossimo 3 gennaio – continua Ausl – riprenderà a pieno regime l’attività, dopo il trasferimento durato quasi un anno presso l’ospedale di Sassuolo a causa dell’emergenza Covid. Trasferimento che ha comunque garantito una presa in carico ininterrotta dei pazienti oncologici».
In particolare, riprenderanno nella sede vignolese – che si trova al primo piano dell’ospedale – tutte le terapie a lunga durata, oltre al proseguo delle normali attività ambulatoriali, che erano comunque già progressivamente rientrate a Vignola.
In questi mesi di dislocazione del servizio è sempre stata attiva una navetta gratuita – grazie ai mezzi messi dell’associazione “Io Sto con Voi” e Auser – che ha permesso di collegare gli ospedali di Vignola e Sassuolo, riducendo in questo modo, anche se non totalmente, il disagio legato ai trasferimenti.
«Il ritorno del Day Hospital Oncologico a Vignola è un’ottima notizia – dichiara la vice-sindaca e assessore alla Sanità del Comune di Vignola, Anna Paragliola – Desidero, innanzitutto, ringraziare tutte le associazioni che ci hanno consentito di attivare un servizio di trasporto da Vignola verso Sassuolo e ritorno. Il Lyons Club Vignola Castelli Medievali e il Rotary Club Vignola, Castelfranco e Bazzano hanno donato, a testa, mille euro che ci hanno permesso di finanziare un mese di trasporto. Auser e “Io Sto con Voi” sono, invece, le associazioni che, in concreto, si sono occupate di accompagnare con i loro mezzi i pazienti oncologici. Il Comune di Vignola ha riconosciuto loro un contributo di oltre 10mila euro. Insomma, si è trattato di un lavoro corale».
«Il rientro a Vignola è fondamentale per la ripresa completa delle attività a favore dei pazienti oncologici – dichiara la responsabile di Direzione sanitaria dell’ospedale di Vignola, Federica Casoni – Vorrei ringraziare gli operatori del Day Service Oncologico per il grande impegno e la dedizione di questi mesi nel lavorare fuori dal loro contesto e i colleghi della sede di Sassuolo per la collaborazione».
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