Il capitano Iacovelli lascia Carpi e torna a Roma
Prenderà servizio a inizio gennaio dopo cinque anni in città. Il saluto del sindaco: «Ha lavorato per il bene della comunità»
Serena Arbizzi
Cinque anni di approfondimenti, indagini serrate, con un controllo millimetrico del territorio. Cinque anni in cui sono stati scritti capitoli densi di contenuto, all’interno di quel grande e variegato libro che è la storia della città.
Il capitano dei carabinieri Alessandro Iacovelli ha indubbiamente lasciato un segno indelebile a Carpi e nella Bassa, il territorio che sovrintende la Compagnia di cui è stato comandante per oltre cinque anni.
Era il 2016, infatti, quando il capitano ha varcato per la prima volta la soglia del Comando di via Sigonio. Iacovelli, la prossima settimana, prenderà servizio presso la sezione operativa del Comando provinciale dei carabinieri di Roma. Un incarico importante nella Capitale, di cui è originario e nella quale andrà portando per sempre Carpi nel cuore.
Numerose le indagini importanti condotte dal capitano Iacovelli: tra queste, l’inchiesta “Castelli di coca”, che portò a smantellare un giro di droga che si era innescato addirittura nelle scuole. Oppure, l’operazione Ulisse, che smantellò un’associazione criminale che introduceva clandestini in Italia e nel resto d’Europa tramite la Turchia e la Grecia: viaggi “della speranza” in cambio di denaro. O, ancora, l’indagine sugli appalti in municipio.
La Compagnia di Carpi, sotto la guida del capitano Iacovelli, non si è distinta soltanto per il profilo investigativo. Memorabile, ad esempio, l’esibizione della Banda musicale dei carabinieri al Teatro comunale. O la serata in cui il Comune ha conferito la cittadinanza onoraria all’Arma. sempre in Teatro. Segnali di legami indissolubili con la città che rimarranno scritti nella sua storia.
Il sindaco Alberto Bellelli esprime un sentito saluto in vista della partenza del comandante: «Il capitano Iacovelli termina il proprio servizio a Carpi. Vorrei ringraziarlo pubblicamente per questi anni di lavoro sul territorio, di attenzione per la comunità e di collaborazione istituzionale. Lavorare assieme per il bene della nostra gente, giorno dopo giorno, ci ha permesso crescere nei rispettivi ruoli, e di farci coraggio anche nei momenti più complicati, come quest’ultimo, caratterizzato dalla pandemia. La città saluta un grande rappresentante dell’Arma dei Carabinieri, con la consapevolezza di avere un amico in più, almeno per la gente onesta. In bocca al lupo, capitano».
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