Cenone, meno disdette rispetto a Natale
Catia Fornari (Fiepet): «Proviamo a resistere: mangiare dove si rispettano le regole è meno pericoloso che in feste private»
Maria Vittoria Scaglioni
Tra disdette e prenotazioni per bar, ristoranti e alberghi la situazione pre Capodanno è caotica: i clienti decidono di rinunciare e la paura è che possano farlo all’ultimo minuto. I motivi sono la positività al Covid, ma anche il panico generalizzato. I danni possono essere ingenti, basti pensare che un solo indisposto può far annullare la prenotazione anche per una tavolata numerosa e questo è un problema soprattutto per i locali più grandi.
Catia Fornari gestisce Locanda Marcella, ristorante e albergo, ma è anche presidente della Fiepet, associazione di categoria che aderisce a Confesercenti e ad Assoturismo e che riunisce le piccole e medie imprese di commercio, turismo e servizi. «Abbiamo fatto un sondaggio tra i nostri associati e la causa principale delle defezioni è certamente il Covid. L’unica soluzione per fermare questa ondata di variante Omicron è sperare che tutti facciano la terza dose».
Dal punto di vista sanitario la situazione è migliorata rispetto all’anno scorso, e per ora, incrociando le dita, le terapie intensive non sono strapiene; anche il dato economico è migliorato, ma inizia ad esserci qualche segnale preoccupante. «Eravamo fiduciosi, ma ora siamo seriamente a rischio per i mesi invernali. Per adesso noi stiamo registrando un calo delle prenotazioni per Capodanno, ma molto meno rispetto a Natale, quando le disdette sono state del 50%».
Confesercenti si occupa anche dell’organizzazione di iniziative che possano risollevare gli esercenti sul territorio e far riscoprire alle persone la cucina locale, come i Giovedì Gastronomici, che sono stati allestiti quest’autunno. Ora non resta che affidarsi alle attività che verranno realizzate in primavera.
«Negli ultimi mesi i ristoratori si sono impegnati nell’applicare le norme e c’è stata, in linea di massima, collaborazione e comprensione da parte dei clienti. Dal punto di vista pratico noi qualche difficoltà l’abbiamo riscontrata, perché il personale che dobbiamo impegnare nei controlli determina una spesa in più».
In città, a Modena e dintorni, ci si aspettano più clienti rispetto al Natale, ma non c’è un settore in cui le cose vadano meglio o peggio, sia bar che ristoranti che altre attività sono state penalizzate, ed è così da due anni. I contagi cresceranno e le restrizioni imposte vogliono evitare nuovi danni: «Abbiamo l’obiettivo di rimanere aperti in sicurezza. Se queste sono le regole noi ci impegniamo ad applicarle e incoraggiamo le persone a passare le feste di Capodanno ed Epifania nel loro locale di fiducia piuttosto che a casa: perché sì, con l’uso della mascherina Ffp2 se non durante il pasto, il Super Green Pass e il distanziamento i clienti sono sicuramente più sicuri a ristorante che in feste private, con meno regole o addirittura senza». Insomma, buon 2022? Certo che sì.
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