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Giorgio e Zeno, eterni barbieri «Un’avventura lunga 44 anni»

Stefania Piscitello
Giorgio e Zeno, eterni barbieri «Un’avventura lunga 44 anni»

L’Equipe in via Zozi di Maranello chiude dopo quasi mezzo secolo di instancabile attività Gli affezionati clienti lasciano i loro ricordi: «Siamo cresciuti con voi, ci mancherete» 

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la storia

Stefania Piscitello

Sono trascorsi 44 anni da quando l’Equipe Zeno & Giorgio in via Zozi a Maranello ha aperto. E da quel giorno Giorgio Baldi e Zeno Panciroli, i due titolari, non hanno più smesso di tagliare barba e capelli ai maranellesi. Adesso per i due è giunto il momento della pensione. Tempo degli ultimi tagli insomma, col nuovo anno su via Zozi non si troveranno più i volti sorridenti dei due che, con la loro attività, hanno scritto la storia di Maranello. Entrambi erano minorenni quando hanno iniziato ad impugnare forbici, pettini e rasoi e non si conoscevano ancora.

È il figlio di Giorgio, Fabrizio, che ricostruisce le vicende dei due soci: «Zeno – racconta – viene da Reggio. Ha sposato un’amica di mio padre. È così che si sono conosciuti. Entrambi erano barbieri e condividevano la stessa passione. Così Zeno, che era venuto a vivere a Maranello, ha proposto a mio padre di aprire un’attività insieme in città». È il 20 novembre del 1977 quando inaugura l’Equipe. Giorgio e Zeno, poco più che ventenni, si imbarcano in un’avventura che forse non si aspettavano li avrebbe accompagnati per tutta la vita. Sì, perché da loro sono passate più generazioni, almeno tre. «I bambini crescevano e diventavano adulti, portando a loro volta i propri figli da Zeno e Giorgio».

All’Equipe i clienti in questi anni di attività hanno trovato ogni giorno professionalità e garbo, ma anche un luogo che è diventato una sorta di salotto in cui scambiare due chiacchiere. Sulle pareti dell’Equipe non poteva ovviamente mancare il simbolo del Cavallino Rampante, ma è stato sempre il calcio una delle più grandi passioni dei titolari. «Sono entrambi milanisti – spiega Fabrizio – e per questo a volte si scherzava in negozio con i clienti che invece tifavano altre squadre che li prendevano in giro. Una volta, quando il Milan aveva perso la finale col Liverpool, per dei mesi hanno dovuto tenere appesa in negozio la bandiera del Liverpool».

«Ci sapevano fare con tutti – rivela Anna, la moglie di Giorgio – anche con i bambini e i ragazzi un po’ più timidi. E hanno sempre svolto anche il servizio a domicilio per le persone che avevano difficoltà a spostarsi». Il negozio in tutti questi anni è rimasto sempre nello stesso posto, ma una quindicina di anni fa Giorgio e Zeno lo hanno rimodernato, per renderlo ancora più confortevole per i loro affezionati clienti. Clienti che ora, pur essendo contenti che per i due soci sia arrivato il momento del riposo, sono dispiaciuti di dover salutare un’attività storica.

A centinaia hanno scritto loro messaggi, chi con lettere, chi con pensieri sui social: «Una parte di storia di Maranello e forse della storia di tutti noi. Da piccolini insieme ai nostri papà eravamo quasi tutti da voi. Quante chiacchiere... Grazie di tutto all’Equipe più famosa», scrive un giovane.

Interviene un altro: «Che dire, sono entrato nel vostro negozio all’età di tre anni con mio papà, ricordo le dispute calcistiche e le scommesse ai tempi di Schumacher, che bei ricordi». E infine: «Grandissimi tutti e due, adesso mi tocca andare da un interista», conclude scherzando un altro storico cliente. Zeno e Giorgio, insieme alle loro famiglie, non dimenticheranno certo i loro clienti e amici e per questo ci tengono a ringraziali per averli accompagnati in questo lungo e appassionato percorso.



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