«Siamo saliti a Sestola anche se non c’è la festa Staremo chiusi in casa...»
Tutti gli eventi del Capodanno, in particolare il Cim1, sono stati annullati I giovani però non demordono: «Ci inventeremo qualcosa»
Mattia Vernelli
Sestola. «E stasera cosa si fa?» la domanda accomuna centinaia di giovani, domina i discorsi consumati sui tavoli dei bar in Corso Libertà. Sestola si conferma meta ambitissima, presa d’assalto da ogni angolo della provincia dai ragazzi che però non hanno idea di come passare questo Capodanno. L’annullamento dell’evento di punta, il Cim1, aveva fatto sussultare qualcuno, «Verranno comunque su?» si chiedevano ristoratori, commercianti, e albergatori, come Gina Biolchini dell’Hotel Nuovo Parco. La risposta è nelle strade, nel discreto flusso di persone in centro – non paragonabile ad un anno pre Covid – e nei numerosi gruppi di giovani nei bar.
Ma la sera dove sono diretti? «Ancora non si sa – dice un gruppo di ragazze arrivate la mattina da Modena – speravamo di trovare qualcosa di alternativo al Cim1 dove poter passare la serata. Vivremo alla giornata, come tutti penso, perché per noi ragazzi non c’è assolutamente nulla».
Un altro ragazzo arrivato da San Cesario: «Si starà al ristorante il più possibile poi un giro in centro. Speriamo di trovare qualche pub aperto». C’è anche chi ha le idee piuttosto chiare: «Questo Capodanno si sta in casa. Sestola è viva – raccontano Sofia e Beatrice – i giovani ci sono, tanti nostri amici hanno scelto di venire comunque, nonostante la festa al palazzetto non si facesse. Ma stanno tutti in casa e organizzano feste private… anche noi faremo così».
Della stessa opinione sono Andrea, Massimo e Alessio: «Noi siamo arrivati da Empoli per festeggiare il capodanno qui, perché ci hanno parlato della gran movida che c’è di solito. Eppure non sappiamo dove andare. Staremo in casa a mangiare e bere qualcosa».
Ilaria, Elena e Andrea hanno appena finito di pranzare: «I ragazzi sono dimezzati rispetto ad un anno normale, ma non è tanto quello il problema. La sera è abbastanza morta: c’è chi non è venuto su per paura del Covid – dice Elena – e quelli che ci sono passeranno la maggior parte di quelli in casa. Diversi ristoranti sono pieni, ma poi, passata la mezzanotte, non c’è nulla da fare».
Gli fanno eco dei ragazzi di Vignola: «Non una, ma ben tre sere in cui dovremmo trovare qualcosa da fare – ci scherzano su – al momento restare a casa sembra l'unica soluzione». «È un peccato che non ci sia la festa, questi giovani non hanno idea di come passare il capodanno».
A parlare è Giorgio, proprietario della storico bar gelateria Pelloni. «Girano per il paese avanti indietro, ma Sestola è piccola – sorride – dopo un po’ non sanno più che fare. Durante il giorno un po’ di movimento c’è, tanti ragazzi quando passano da qui si fermano a mangiare un paio di tigelle».
Il Gosling, pub del paese, rappresenta una delle poche soluzioni per i giovani: «Per noi è un dispiacere immenso non poter fare qualcosa per i ragazzi, che arrivano qui pensando di poter trovare una serata alternativa al Cim1. Non possiamo organizzare djset o piste da ballo, prendiamo solo quelli che hanno prenotato un tavolo per bere o mangiare qualcosa. Organizzeremo musica in filodiffusione scelta dai ragazzi, come abbiamo fatto la sera del 30. In tanti arriveranno qui pensando di poter ballare, ma dobbiamo rispettare i protocolli anticovid».
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