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LA GUIDA Coronavirus, come funziona la nuova quarantena: solo per i no-vax resta tutto com'è - DOMANDE E RISPOSTE

Ilaria Bonuccelli

Quarantena, isolamenti, contatti e auto-sorveglianza: ecco una guida dettagliata sulle nuove regole predisposta con la consulenza della dottoressa Roberta Consigli, responsabile dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Nord Ovest 

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Pubblicate  in Gazzetta Ufficiale del decreto del consiglio dei ministri sulle nuove misure di prevenzione del contagio e la loro immediata entrata in vigore. Per i vaccinati con tre dosi (o con due da meno di 4 mesi) che entrino in contatto con i positivi non è più prevista la quarantena. Ecco una guida predisposta con la consulenza della dottoressa Roberta Consigli, responsabile dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Nord Ovest.

CHE COS'È IL TRACCIAMENTO?

È l’attività di ricerca e gestione dei contatti di un paziente positivo al Covid: consente di individuare e isolare i cosiddetti possibili “casi secondari”, persone che potrebbero essere state contagiate e trasmettere l’infezione.

CHE COS'È L'ISOLAMENTO?

L’isolamento è il provvedimento sanitario che scatta quando una persona risulta positiva al Covid-19. È considerato un comportamento “fiduciario” fino a quando non viene emesso un provvedimento dell’Asl. L’isolamento comporta la separazione fisica all’interno di un’abitazione da conviventi con utilizzo di bagni e stanze separati. Dove questa separazione fisica all’interno della stessa casa non sia possibile, il positivo deve chiedere all’Asl di essere alloggiato in un albergo sanitario.

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CHE COS'È LA QUARANTENA?

La quarantena è un provvedimento che riguarda una persona non contagiata, venuta (o potenzialmente venuta) a contatto con un positivo: si tenta di isolarla per evitare che venga contagiata. Il provvedimento scatta in dopo la valutazione delle persone con cui la persona sana è entrata in contatto.

CHI È UN CONTATTO?

Per contatto si intende qualsiasi persona esposta a un positivo (probabile o confermato) «in un lasso di tempo che va da 48 ore prima dell’insorgenza dei sintomi fino a 14 giorni dopo o fino al momento della diagnosi e dell’isolamento ».

Se il positivo è asintomatico, si considera contatto chi ha avuto contatti con il contagiato «fra 48 ore prima della raccolta del campione che ha portato alla conferma dell’infezione e fino a 14 giorni dopo o fino al momento della diagnosi e dell’isolamento del paziente».

CHI È UN CONTATTO STRETTO?

Secondo il ministero della Salute è un contatto stretto chi:

1) Vive nella stessa casa di un positivo al Covid

2) Ha avuto un contatto fisico diretto con un positivo (per esempio la stretta di mano: da qui l’importanza dell’ igienizzazione)

3) Chi ha toccato a mani nude le secrezioni di positivo (come i fazzoletti di carta usati)

4) Chi ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un positivo, a distanza inferiore di 2 metri, per almeno 15 minuti

5) Chi è stato in un ambiente chiuso (aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un positivo senza mascherina

6 ) Operatore sanitario, chi assiste un paziente Covid, personale di laboratorio che tocca campioni di pazienti Covid senza mascherine, guanti o con protezioni non idonee

7) Chi ha viaggiato in treno, aereo o altri mezzi di trasporto entro due posti di distanza da un positivo; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il positivo era seduto.

CHI È UN CONTATTO A BASSO RISCHIO?

Un contatto a basso rischio – secondo il ministero della Salute – è una persona con una di queste caratteristiche:

1) Ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con positivo a una distanza inferiore ai 2 metri ma per meno di 15 minuti

2) È stata in un ambiente chiuso (aula, sala riunioni, sala d’attesa in ospedale) o ha viaggiato con un positivo per meno di 15 minuti

3) Operatore sanitario, chi assiste direttamente un positivo o personale di laboratorio a contatto coi campioni di pazienti positivi, con mascherine, guanti e tutti i dispositivi di protezione raccomandati

4) Tutti i passeggeri e l’equipaggio di un volo in cui era presente un positivo, «ad eccezione dei passeggeri seduti entro due posti, dei compagni di viaggio e del personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il positivo era seduto»

AUTOSORVEGLIANZA

In base al decreto approvato dal consiglio dei ministri il 29 dicembre, non scatta più la quarantena per i vaccinati, nemmeno se hanno avuto contatti stretti con persone positive al Covid.

In caso di contatti stretti con persone positive, scatta la procedura dell’autosorveglianza per chi:

a) abbia già effettuato la terza dose di vaccino (o booster);

b) abbia completato il ciclo vaccinale primario (due dosi) da non più di 4 mesi

c) sia guarito dal Covid

L’autosorveglianza consiste in possibilità di andare al lavoro, a fare la spesa, ma niente cinema o palestra. Inoltre c’è l’obbligo di avvisare il medico di base

1) obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 fino al decimo giorno successivo al contatto stretto con una persona positiva

2) obbligo di effettuare un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo al contatto con il positivo: il test deve essere effettuato solo dai vaccinati o guariti che sono sintomatici

QUARANTENA DI 5 GIORNI

Scatta l’obbligo di quarantena di 5 giorni per i vaccinati con ciclo completo da più di quattro mesi, nel caso in cui siano venuti a contatto stretto con un positivo. Questa quarantena cessa se il tampone antigenico o molecolare (da effettuare dopo il quinto giorno) è negativo.

QUARANTENA DI 10 GIORNI

Per tutte le persone non vaccinate scatta l’obbligo di quarantena di 10 giorni nel caso in cui entrino in contatto stretto con un positivo. La quarantena cessa dopo 10 giorni, se l’esito del tampone antigenico rapido o molecolare è negativo.

Chi non si vuole sottoporre a tampone, deve aspettare 14 giorni prima di uscire dalla quarantena.

FINE AUTO-SORVEGLIANZA

Il periodo di autosorveglianza (per i guariti, vaccinati con 3 dosi o 2 dosi da meno di 4 mesi) cessa dopo 10 giorni dal contatto stretto con un positivo e, in caso di sintomi, dopo l’esito negativo di un tampone antigenico rapido o molecolare effettuato dopo cinque giorni dal contatto stretto con un contagiato.

Il test si può effettuare anche in laboratori privati. Il risultato negativo deve essere inviato all’Asl anche per posta elettronica: solo l’invio del risultato determina la fine del periodo di auto-sorveglianza

FINE QUARANTENA DI 5 GIORNI

La quarantena di 5 giorni cessa se è negativo l’esito del tampone antigenico o molecolare, anche effettuato in un laboratorio privato. Il risultato deve essere inviato all’Asl perchiudere la quarantena.

FINE QUARANTENA DI 10 GIORNI

La quarantena di 10 giorni termina se è negativo l’esito del tampone antigenico o molecolare, anche effettuato in un laboratorio privato. Il risultato deve essere inviato all’Asl (anche via mail) per chiudere la quarantena.

QUANTO DURA L’ISOLAMENTO PER I CASI ASINTOMATICI?

Chi è risultato positivo al Covid, ma non ha i sintomi della malattia, deve restare isolato almeno 10 giorni dal test che ha accertato il contagio. Può riprendere la vita ordinaria solo se dopo 10 giorni di isolamento risulti negativo a un test molecolare

QUANTO DURA L’ISOLAMENTO PER I CASI SINTOMATICI?

L’isolamento dura 10 giorni dalla data del test che rileva la positività al Covid. Può cessare dopo 10 giorni a condizione che gli ultimi 3 il positivo sia asintomatico e che il tampone molecolare sia negativo.

QUANTO DURA L’ISOLAMENTO DEI POSITIVI DI LUNGO CORSO?

Se il paziente continua a essere positivo si può interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dal test che ha rivelato il contagio. Ma spetta alle Asl valutare »lo stato immunitario del paziente e stabilire se prolungare il periodo di contagiosità».

BASTA LA FINE DELL’ISOLAMENTO PER RIENTRARE AL LAVORO?

Per rientrare al lavoro è sempre necessario un tampone negativo. Valgono norme specifiche per operatori sanitari.

L’ISOLAMENTO PUÒ FINIRE SENZA LA DICHIARAZIONE DELL’ASL?

A differenza della quarantena, l'isolamento non finisce senza guarigione dichiarata dall’Asl.

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