Biscione, il maxi restyling entra nel vivo Obiettivo: battere criminalità e degrado
L’amministrazione vuole acquistare il 60% degli alloggi ed espropriare. Il caso delle agenzie immobiliari che alzano i prezzi
Si entra nel vivo della maxi riqualificazione del “Biscione”, il complesso immobiliare dalla forma ondulata, come suggerisce il nome, realizzato in via Cattani. Lo stabile da anni è al centro delle cronache per episodi di degrado che preoccupano i residenti del quartiere, una volta fiore all’occhiello della città.
Il cronoprogramma dettato dall’amministrazione e la convenzione tra Comune e Acer svelano scenari interessanti per il progetto ambizioso dal costo di oltre 9 milioni, per cui l’amministrazione ha vinto un bando regionale.
Entrando nel dettaglio, il Comune punta all’acquisizione di 55 alloggi dei 90 totali esistenti, corrispondenti a circa il 60 per cento della porzione residenziale dello stabile, oltre a una parte degli immobili che sarà dedicata ai servizi. Nell’immobile, come si evince dalla delibera firmata dalla giunta, ci sono diverse unità abitative, luoghi di culto, garage e spazi commerciali o di servizio fatiscenti. Alcuni di questi sono oggetti di provvedimenti di inagibilità, come i garage sigillati nel 2014 dalla Polizia locale. In più, i proprietari di questi immobili non sono rintracciabili facilmente.
In altri casi, “alcune immobiliari proprietarie di diversi alloggi tendono a incrementare i prezzi di vendita ben oltre il tetto massimo” stabilito nelle perizie di stima predisposte da Acer.
Dato di fatto, poi, come negli anni sia cresciuta la presenza di “attività delinquenziali, evolvendo da iniziali situazioni minimali o border-line a condizioni di illegalità conclamata di spaccio e di ricettazione; ripetuti e ormai costanti nel tempo sono gli episodi di delinquenza e gli interventi delle forze dell’ordine, alimentando quindi in una generale percezione di insicurezza estesa a tutto il quartiere.
La convenzione tra Comune e Acer prende in esame oltre 200 unità immobiliari presenti a catasto.
Nelle intenzioni del Comune c’è quella di consentire di potenziare il mercato della locazione di edilizia residenziale sociale e di ampliare le politiche per la casa anche alle fasce di utenza anziana, e all’housing sociale per le categorie deboli e svantaggiate.
Qualora non fosse possibile raggiungere mediante l’acquisto o la permuta il quantitativo di immobili che garantisca al Comune il raggiungimento della maggioranza qualificata dei millesimi di proprietà, o qualora certe parti di immobili possano risultare necessarie per l’attuazione dell’intervento in maniera unitaria, sarà anche possibile procedere agli espropri per pubblica utilità.
Dei 90 alloggi di tipologia a una camera da letto che costituiscono oggi il complesso immobiliare, come anticipato, si prevede inizialmente di potere acquisire e riqualificarne circa 55. Potranno inoltre venire riconvertiti a uso abitativo parte degli spazi della piastra servizi al primo piano ricavando ulteriori dieci alloggi.
L’impegno economico di Acer corrisponde a circa un milione e 550mila euro per l’opera.
Farà parte del progetto di riqualificazione del Biscione anche un immobile, da tempo abbandonato nel degrado, accanto alla Polisportiva Dorando Pietri: l’ex Colombofila. Il suo valore sarebbe di 400mila euro e potrebbe essere data in permuta ad Acer, divenendo così ufficialmente parte del maxi restyling previsto in via Unione Sovietica.
Il cronoprogramma previsto dal Comune prevede tempi stretti e l’anno appena iniziato dovrebbe segnare il punto di svolta per la riqualificazione di via Unione Sovietica.
S.A.
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