Boom del Controllo di vicinato: sempre più cittadini coinvolti
I gruppi si sono moltiplicati nel giro di pochi anni: ora sono saliti a trentaquattro Il sindaco: «E sono stati stanziati 248mila euro da investire sulla sicurezza»
Stefania Piscitello
Formigine. Nel 2018 i gruppi erano quattordici e ad oggi il numero è più che raddoppiato. Il controllo di vicinato a Formigine è nato nel 2016 con i residenti di Colombaro e in pochi anni ha preso piede tra capoluogo e frazioni, coinvolgendo sempre più famiglie.
C’è anche un segnale positivo: i gruppi sono ancora attivi, ma le segnalazioni negli ultimi tempi sono quasi azzerate. «Era quello che un po’ si sperava», dice il sindaco di Formigine Maria Costi, interpretando questo dato con un seppur cauto ottimismo e sottolineando come comunque sul fronte sicurezza l’attenzione non sia mai troppa.
Ma andiamo con ordine. Cos’è il controllo di vicinato (o “di comunità”)? Il progetto nel mondo conta ormai milioni di partecipanti e punta, in sostanza, alla collaborazione tra vicini per segnalare situazioni sospette nel quartiere di residenza. Obiettivo è fare sentire i cittadini ancora più protetti all’interno della propria abitazione, portarli a “riappropriarsi” del proprio quartiere e farli partire più serenamente per le vacanze perché a sorvegliare il quartiere ci sono gli occhi attenti dei vicini che spesso, grazie al controllo di vicinato, diventano anche amici fidati.
Ad oggi, tra capoluogo e frazioni i gruppi sono 34. Formigine capoluogo ne conta 20, Casinalbo (località Bertola) uno, Casinalbo quattro, Magreta tre, Corlo cinque, Colombaro uno. Complessivamente sono coinvolte mille famiglie. Insomma, una bella rete.
Come funziona? Ogni gruppo ha un coordinatore, che è l’anello di congiunzione tra gli altri cittadini e le forze dell’ordine. Attraverso Whatsapp, i cittadini si tengono costantemente in contatto, segnalando eventuali situazioni anomale, cercando di capirne il livello di estraneità rispetto alla norma; sull’applicazione di messaggistica, oltre i gruppi con gli abitanti delle varie zone, ve ne è uno che comprende tutti, polizia locale compresa.
Come detto, il primo gruppo a Formigine è nato nel 2016; nel novembre del 2017 è stato sottoscritto il «protocollo d’intesa» in materia tra il Comune e la Prefettura di (“co-attori”: Questura, carabinieri, Guardia di finanza). Punto chiave del controllo del vicinato è la profonda conoscenza del proprio territorio e di ciò che lo circonda. Un occhio attento sa a chi appartengono le auto parcheggiate nella propria strada, chi frequenta il bar vicino casa o il parco in cui si va a fare jogging.
«Negli ultimi tempi – racconta Costi – i gruppi sono stati silenti, spero di non chiamare qualcuno con queste parole, però rispetto agli altri anni sembra più tranquilla la situazione. Spero che sia grazie alle telecamere. I ladri sono avvisati. La sicurezza è la somma di tanti fattori. Ad esempio abbiamo deciso di continuare a implementare la videosorveglianza e abbiamo ottenuto un altro finanziamento di 248mila euro che abbiamo messo nella variazione, con cui risponderemo alle richieste dei cittadini in alcune zone e anche a quelle dei carabinieri. Ci tengo a ringraziare i coordinatori dei gruppi. Il loro aiuto è importante e speriamo si continui su questa strada», conclude il sindaco.
Per segnalazioni i cittadini possono scrivere al numero 3281505298 (sms o WhatsApp) ed è comunque attivo il numero della Polizia locale 059557733.
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