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reati in centro  

Il grido dei commercianti «Sicurezza, si faccia qualcosa»

S.A.
Il grido dei commercianti «Sicurezza, si faccia qualcosa»

L’associazione “Carpi c’è” riunisce oltre 200 negozianti e chiede più controlli  «Non è ammissibile che i delinquenti vengano più tutelati delle vittime»

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«Un tabaccaio malmenato, baby gang che scorrazzano liberamente distruggendo il bene comune, personaggi che imbrattano, sporcano e disturbano la quiete pubblica, bar che in barba alle regole si trasformano in discoteche, risse, abbandoni di immondizia, gente che si ubriaca e si mena o, peggio, aggredisce verbalmente e non solo le donne che passano per strada. Ancora, persone che mettono a repentaglio l’ordine pubblico e il quieto vivere di cittadini e attività: e quello che è peggio è che sono sempre i soliti noti, conosciuti dalle forze dell’ordine».

È un grido di dolore che parla chiaro, quello dei commercianti dell’associazione “Carpi c’è” che riunisce oltre 200 titolari di attività nel cuore della città ma non solo.

Dopo l’aggressione a Gianni Luppi, il tabaccaio di corso Alberto Pio al quale un teppista ha sferrato un pugno in faccia, oltre a calci, rifiutandosi di esibire i documenti per comprare le sigarette, i commercianti hanno deciso che la misura è colma e intervengono con un deciso appello all’amministrazione comunale.

«Crediamo che sia venuto il momento di agire per arginare un fenomeno che, al momento, pare incontenibile – continua “Carpi c’è” – Non ci sono presidi, non ci sono controlli da parte delle autorità preposte, ci sarebbero le regole ma non c’è nessuno che le fa rispettare elargendo multe o sanzioni anche di carattere disciplinare. Spesso si tutela di più il malfattore rispetto alla vittima, chi compie atti criminali resta impunito. Non sarebbe il momento di usare una linea dura con chi mette a repentaglio il quieto vivere, il lavoro, le persone civili che rispettano la comunità e le regole nonché salvaguardare le vie le piazze e i monumenti della nostra città?».

«Chiediamo all’amministrazione – ecco l’appello – risposte rapide ed efficaci, di non sottovalutare tutti i segnali di uno sbando pericoloso per il bene della comunità e della città. Chiediamo di essere tutelati come cittadini e come lavoratori e lavoratrici del centro storico, vogliamo vedere segnali tangibili di presenza sul territorio di personale addetto alla sicurezza che faccia rispettare le regole e sanzioni chi non le rispetta. Vogliamo vivere la nostra città e il nostro centro storico in serenità, gustandoci il bello che può dare e non con la paura per noi o per i più deboli di fare una semplice passeggiata sotto i portici. Ci aspettiamo che facciate qualcosa come amministrazione, che facciate un primo passo: saremo sempre disponibili a collaborare per una maggiore sicurezza e per una città migliore e più bella».

Il presidente di Confcommercio Carpi, Daniele Gilioli, invoca a sua volta la linea dura: «Non è questa la Carpi che vorremmo. Servono più controlli e serve maggiore polso verso chi commette dei reati. Non è tollerabile che chi sferra un pugno in pieno giorno a un esercente venga lasciato andare come se niente fosse».



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