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l’intervista 

«Promesse mantenute, ora la “ciliegina”: tornare al Carani prima di fine mandato»

Alfonso Scibona
«Promesse mantenute, ora la “ciliegina”: tornare al Carani prima di fine mandato»

Il sindaco Menani: «Entro questo mese uscirà anche il corposo bando da 14 milioni per la nuova Casa Serena»

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Alfonso Scibona

Siamo arrivati alla metà della legislatura, un momento nel quale, pur con tutte le condizioni sfavorevoli dettate e dovute a Covid e pandemia, è possibile fare un bilancio delle “cose fatte e cose da fare” da parte del sindaco Francesco Menani. Una analisi che porta verso il 2024, anno delle nuove elezioni.

«Noi abbiamo fatto un programma – inizia il sindaco nella sua disanima – non molto lungo, ben coscienti di doverci mettere dentro solo cose fattibili. Un programma corto che stiamo portando avanti, rispettando i tempi affinché tutto quello che avevamo promesso possa essere mantenuto. L’unica cosa che non riuscirò a realizzare sarà il cinema multisala, per il quale servivano 8/10 milioni di euro; nessun imprenditore, anche se all’inizio c’erano diversi interessamenti, si avventurerebbe oggi come oggi in questo progetto: sarebbe come buttarsi giù dal tredicesimo piano di un palazzo e sperare di non farsi nulla».

Andando oltre i cinema, davvero impensabile visto che siamo ancora in regime di posti ridotti, come nei teatri ed altri locali, passiamo agli stati di avanzamento del resto del programma. «Avevamo detto che avremmo realizzato la nuova sede della scuola elementare Vittorino da Feltre – specifica – ed abbiamo già assegnato i lavori;avevamo promesso che sarebbe stata edificata la nuova sede della polizia municipale e abbiamo già assegnato i lavori, che inizieranno a breve; avevo promesso la rotatoria di San Michele ed abbiamo già il progetto nella fase esecutiva e stiamo procedendo all’acquisto di 1200 metri di terreno da un contadino del posto per realizzarla con inizio dei lavori fra pochi mesi; avevamo promesso la nuova “Casa Serena” (la struttura per anziani che dovrebbe sorgere nei pressi dell’ospedale ndr) ed entro il mese di gennaio uscirà il bando, un bando corposo da 14 milioni di euro con diversi soggetti interessati;abbiamo promesso di abbattere il palazzone di via Circonvallazione 189 ed anche per questo abbiamo partecipato ad un bando; se ci danno le risorse, bene, altrimenti studieremo qualcos’altro ma quel “palazzaccio” voglio vederlo demolito prima di finire il mio mandato; c’è poi il rifacimento delle scuole San Carlo, con gli oneri finanziari totalmente a carico di Inail».

Discorso a parte per il ponte di Veggia. «Chi mi ha preceduto – puntualizza – non aveva dato grosso peso prendendosi grossi rischi. Noi ci siamo messi attorno ad un tavolo col sindaco di Casalgrande, discusso e richiesto un finanziamento al ministero che ci ha dato 5,5 milioni; speriamo che anche la Regione faccia la sua parte ed entro giugno iniziano i lavori».

Si farà anche la rotonda di via Frescobaldi, dove all’incrocio con la Circonvallazione sono avvenuti anche incidenti gravi, alcuni mortali.

Passando alla cultura, due i progetti che potranno impreziosire la seconda parte del mandato: il teatro Carani ed il Politeama. «Parto dal Politeama e confermo che, con tre milioni di finanziamento – conferma – avuti da un paio di bandi ministeriali, si potrà riportare questo teatro, costruito in epoca fascista, ad una fruizione avveniristica: ad esempio una biblioteca con sistemi digitali evoluti, trasferendo quella di via Rocca. Per il teatro Carani ho fatto quello che avrebbe fatto chiunque fosse stato al mio posto, visto ciò che ha messo insieme un gruppo di industriali, che ha fatto nascere una fondazione per l’acquisto e la ristrutturazione con una spesa di circa 6 milioni di euro. Credo che entro il 2023 si possano accendere le luci e tornare a fruirlo tutti insieme e potrebbe essere la “ciliegina sulla torta” della fase finale del nostro mandato».

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