Gazzetta di Modena

Modena

il caso 

Antenna telefonica più potente All’Albero d’oro tutti in allerta

Alfonso Scibona
Antenna telefonica più potente All’Albero d’oro tutti in allerta

Mobilitazione dei residenti per avere risposte certe sui campi elettromagnetici I cittadini si riattivano dopo le proteste che portarono allo spostamento del 2017

2 MINUTI DI LETTURA





Alfonso Scibona

Gli abitanti della zona attorno al parco “Albero d’Oro” di Rometta alta sono in collera a causa del potenziamento, avvenuto di recente, dell’antenna/ripetitore che è collocata dentro l’area verde tra via Respighi, via Refice e le laterali. Una operazione che sembrava di normale manutenzione, ma che alla fine ha visto aumentare il numero di ripetitori sul palo e, memori delle battaglie di alcuni anni fa, quando venne decisa l’installazione, alcuni cittadini si sono rivolti all’ufficio Ambiente e all’Arpae per saperne di più, non ottenendo però finora risposta.

Il pilone era stato montato nel 2017, dopo due anni di battaglie e mobilitazioni, quando la giunta di Claudio Pistoni aveva dovuto onorare il contratto con una azienda di telefonia che rivendicava l’autorizzazione. Una vicenda che era nata tre anni prima e che si trascinava dopo che gli abitanti di via Respighi avevano ottenuto che il pilone, del quale esisteva già il basamento, fosse spostato “almeno” nel parco, sufficientemente lontano dalle abitazioni.

A polemizzare in particolare erano stati gli attivisti del Movimento 5 stelle, di supporto ai cittadini residenti nella zona. Vi furono misurazioni sulla potenza dei campi elettromagnetici ma fu tutto vano e l’Arpae autorizzò l’impianto. A quella autorizzazione seguì anche il consenso da parte del Consiglio comunale nel luglio del 2015.

Adesso, quasi in sordina, si rilancia e, viste le necessità sempre maggiori da parte delle compagnie telefoniche (in questo caso si tratta di Vodafone) si cerca di potenziare l’attuale portata dei ripetitori di segnale già esistenti. Le domande che si fanno i residenti sono le stesse anche se sono passati quasi 5 anni dalla prima collocazione. L’aumento della potenza aumenta anche la pericolosità per i cittadini dai campi elettromagnetici? Queste operazioni sono possibili senza il permesso del Comune e l’informazione ai residenti? Ogni quanto tempo si devono fare i controlli sui campi elettromagnetici e renderne noti i risultati? Le risposte non sono facili ma la salute della popolazione residente, già minata dalla pandemia necessità di informazioni certificate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google