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Dopo vent’anni ecco i soldi per le Fonderie Con 14 milioni nascerà un polo tecnologico

Giovanni Balugani
Dopo vent’anni ecco i soldi per le Fonderie Con 14 milioni nascerà un polo tecnologico

Si chiamerà Dast e sarà dedicato all’automotive. In totale da Roma 20 milioni utili anche per l’ex Enel nel comparto Amcm

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Giovanni Balugani

La luce in fondo a un tunnel lungo vent’anni. Si è sbloccata la situazione delle ex Fonderie per le quali il Comune ha ottenuto un finanziamento di circa 14 milioni necessario per la riqualificazione che (come si può apprezzare dai rendering qui sotto), dovrebbe trasformare uno dei luoghi più degradati della città in un fiore all’occhiello per la tecnologia, con lo sguardo proiettato al futuro. Qui, infatti, nascerà il Dast (Distretto per l’accelerazione e lo sviluppo della tecnologia): il progetto, sviluppato da Democenter-Sipe in collaborazione con Fondazione, Università di Modena e Reggio e Consorzio attività produttive, mette a disposizione della città laboratori di ricerca e strutture per lo sviluppo tecnologico dell’automotive, startup, incubatori e acceleratori d’impresa.

I 14 milioni per le ex Fonderie rientrano in un finanziamento da 20 milioni destinati dal Governo al Comune con il cosiddetto Bando rigenerazione. I fondi sono stati assegnati il 31 dicembre nell’ambito del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza; aggiungendo il cofinanziamento si arriva a un investimento totale di 25 milioni. I soldi in arrivo da Roma serviranno anche per completare il progetto di restauro e riqualificazione dell’edificio ex Enel nel comparto Amcm (è in corso il cantiere del primo stralcio per il nuovo Teatro delle Passioni).

Ma il fulcro dell’operazione sono le ex Fonderie dove già si lavora alla riqualificazione della palazzina: ora si potrà realizzare anche il polo dell’innovazione nel settore dell’automotive nell’intera area edificata.

«È un risultato importante della strategia che abbiamo avviato con il programma Next Generation Modena – commenta con soddisfazione il sindaco Gian Carlo Muzzarelli – e ci consentirà di realizzare interventi che rappresentano opportunità di sviluppo della città in campo culturale ed economico, con particolare attenzione al futuro dell’automotive. E tutto ciò senza ulteriore consumo di suolo».

Il contributo assegnato per le ex Fonderie servirà per realizzare il Dast ed è diviso su due progetti: 2 milioni di euro per lo stralcio 2B e 11,2 milioni per lo stralcio 3, con un cofinanziamento complessivo per circa 2,6 milioni. I due stralci si aggiungono a quelli del cantiere esistente nell’area della palazzina (destinata a diventare la sede dell’Istituto storico) e al cosiddetto stralcio 2 A il cui quadro economico del progetto esecutivo, già finanziato per 4,4 milioni, è stato approvato dalla giunta nella seduta del 28 dicembre: ospiterà il Motor Valley Accelerator.

Il contributo, invece, assegnato per il completamento dell’ex Enel è di 6,8 milioni e l’intervento richiederà un cofinanziamento di due milioni e 450 mila euro. Il progetto (l’esecutivo è in fase di completamento) è stato sviluppato con la collaborazione della Fondazione sulla base del protocollo d’intesa sottoscritto nel novembre 2020 proprio per l’elaborazione congiunta di progettazioni strategiche a sostegno dello sviluppo del territorio con riferimento alle opportunità che si sarebbero prospettate con il programma europeo “Next generation Eu”. Verrà costruita una seconda sala teatrale complementare a quella da 150 posti in fase di realizzazione e recuperando completamente l’edificio che ospitava la centrale elettrica.

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