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Prandini: «Ecco il piano anti-disagio scolastico»

M.C.

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Le istituzioni scolastiche dell’Area Nord hanno evidenziato come, a seguito dellapandemia, si siano acuite condizioni di isolamento sociale e difficoltà di apprendimento in almeno il 10% degli alunni della fascia 10-14 anni. Per questo motivo i Comuni e le istituzioni scolastiche di primo grado hanno promosso il progetto “Educare insieme” per raggiungere alcuni importanti obiettivi: contrastare le situazioni di disagio ed emarginazione sociale, promuovere la capacità di sviluppare autonomie e competenze di cittadinanza, migliorare i risultati scolastici, con particolare riferimento agli alunni in situazione di disagio socio-culturale.

Il numero stimato dei beneficiari diretti del progetto è di 1.426 ragazzi tra i 10 e i 14 anni. Agli studenti saranno proposte varie progettualità secondo una logica di inclusione e si sperimenterà l’introduzione della figura dell’amico tutor, ragazzi tra i 18 e i 25 anni, che saranno individuati d’intesa con le scuole e avranno il compito di accompagnare gli alunni alle attività, sostenere i loro percorsi di apprendimento, favorire la relazione e le attività di socializzazione con i compagni.

«Si tratta – spiega Luca Prandini, sindaco di Concordia e assessore all’Istruzione dell’Unione – di una progettazione complessa e durata alcuni mesi, che ha visto la collaborazione con i dirigenti scolastici, la Fondazione Scuola di Musica Andreoli il cui obiettivo è stato quello di accogliere le richieste delle scuole per aiutare gli studenti che hanno dimostrato maggiori fragilità o difficoltà in questa fase di emergenza sanitaria. Il progetto ha un investimento complessivo di 223mila euro».



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