Gazzetta di Modena

Modena

Palagano 

Quella Natività speciale ricreata in Val Dragone

D.M.

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Palagano. La Natività ambientata nella Val Dragone, con uno sfondo che raffigura con grande cura del dettaglio i territori di Palagano, Montefiorino e Frassinoro insieme, visti da Monchio.

È il presepe che i giovani di Palagano hanno realizzato nella chiesa parrocchiale, rilanciando la rappresentazione dell’anno scorso, che a causa delle restrizioni si era potuta vedere solo a livello locale. Alla sinistra dell’altare maggiore la nascita di Gesù è stata ricreata in una capanna più grande (per dare ancora più senso di accoglienza) fatta con cortecce di quercia e di castagno. Poi ci sono le quattordici statuine meccanizzate e in collegamento con una centralina che, oltre a gestirne i movimenti, alterna il ciclo del giorno (con sole e nuvole) e della notte (la luna e le stelle). Così sembrano vivi pastori, pecore, falegname, pescatore, lavandaia e via dicendo, fino alla tenerezza della capanna. Poi c’è l’acqua che scorre come fosse un torrente, a rimando di quello di Palagano.

«È un po’ come se Gesù nascesse qui – sottolinea Andrea Albicini della Parrocchia – come se venisse nei nostri cuori: è questo del resto il senso del Natale. Ancora di più in un momento come questo in cui, di fronte alla pandemia, abbiamo tutti bisogno di rinnovata speranza». «Ringrazio i ragazzi che anche stavolta hanno fatto un lavoro eccezionale, bello e pieno di significato – nota il parroco don Tomek – lo lasceremo esposto fino al 31 gennaio, per permettere a più gente possibile di vederlo».



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