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torre del greco 

Ancora sequestrata la salma del bimbo affogato dalla madre

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Nella zona della località La Scala – dove domenica sera ha perso la vita il piccolo di 2 anni e mezzo, affogato dalla madre – c’è chi ha portato una rosa bianca. E chi invece ha lasciato un pupazzetto. Ma la maggioranza dei cittadini di Torre del Greco (Napoli) ha scelto la strada del silenzio. Per l’omicidio volontario del piccolo è in cella da lunedì la mamma, Adalgisa Gamba, di 40 anni, che durante il lungo interrogatorio nella caserma dei carabinieri alla presenza dell’avvocato, ha ammesso le proprie responsabilità, raccontando di essere finita da alcuni mesi in un tunnel perché preoccupata per un presunto ritardo mentale del figlio, finora mai diagnosticato. La donna è rinchiusa nel carcere femminile di Pozzuoli, in attesa dell’interrogatorio di garanzia durante il quale gli avvocati difensori tenteranno di alleggerire la sua posizione. La salma del piccolo resta sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria: a giorni dovrebbe essere affidato l’incarico al medico legale per lo svolgimento dell’autopsia. Una procedura ritenuta importante per cristallizzare alcuni elementi emersi dalle indagini e per comprendere se ci siano altri dettagli sulle ultime ore di vita del piccolo.

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