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Rocca, nuovo stralcio Si prepara il progetto da 4,9 milioni di euro

Mattia Cocchi
Rocca, nuovo stralcio Si prepara il progetto da 4,9 milioni di euro

Accordo con i professionisti per il monumento danneggiato In dirittura la prima parte di ristrutturazione post sisma 

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Mattia Cocchi

san felice. La fine del 2021 ha visto muovere un importante passo per la ricostruzione pubblica di San Felice. Nei giorni precedenti al Natale, sono stati infatti affidati i servizi di ingegneria relativi alla progettazione definitiva ed esecutiva del secondo ed ultimo stralcio dei lavori di ricostruzione e restauro della Rocca estense. Ad aggiudicarsi la gara è stato il raggruppamento costituito dallo Studio Aeditecne di Vicenza e dall’ingegner Paolo Foraboschi, docente presso l’università Iuav di Venezia, con cui lo scorso 17 dicembre è stato sottoscritto il contratto d’appalto.

Il servizio di progettazione prenderà avvio durante il mese di gennaio e il progetto, una volta completato, sarà sottoposto alla Commissione congiunta regionale, in seguito al cui parere favorevole si procederà a bandire la gara per l’affidamento del secondo stralcio dell’intervento.

I lavori da progettare e realizzare sono volti alla rifunzionalizzazione del castello e portano a compimento il recupero avviato con il primo stralcio in corso di ultimazione. Il costo complessivo del secondo stralcio dell’opera è stimato in circa 4,9 milioni di euro e prevede: ricostruzione, consolidamenti e rinforzi strutturali delle murature del mastio, del corpo di fabbrica principale Ovest (sala Tosatti, sala consiliare) e dei corpi di fabbrica a Sud; ripristino e consolidamento delle coperture; rifacimento e ripristino delle finiture interne (intonaci, decori, pavimentazioni, serramenti eccetera) e degli arredi; ripristino e recupero del cortile interno con inserimento di sistema di allontanamento delle acque; pulitura e risagomatura del fossato esterno, ripristino del sistema di drenaggio e di illuminazione, ripristino o sostituzione di ponti e portoni di accesso; rifacimento e rifunzionalizzazione di tutti gli impianti: elettrico, termico, idrosanitario, rilevazione incendi, allarme, elevatore (ascensore corpo ovest).

I primi mesi del 2022 saranno dunque dedicati alla progettazione, con il piano che poi verrà mandato alla commissione regionale per eventuali richieste integrative con l’obiettivo di arrivare rapidamente all’affidamento del cantiere.

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