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le rilevazioni di fim cisl 

Stellantis, dati in calo Maserati è l’eccezione

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Il 2021 chiude con la produzione in calo per Stellantis a causa della carenza di semiconduttori. Lo fa sapere il sindacato Fim-Cisl, ricordando che i dati della produzione nei primi 9 mesi 2021 segnavano una crescita del 14,2% sul 2020, ma i continui fermi produttivi per la carenza dei semiconduttori hanno registrato, a fine anno, una riduzione del 6,1% sul 2020, anno del lockdown. Nello specifico nel 2021 in Italia da Stellantis sono state prodotte, tra autovetture e furgoni commerciali, 673.574 unità contro le 717.636 del 2020. La produzione di autovetture, pari a 408.526, segna un -11,3%, mentre quella dei veicoli commerciali registra un aumento del 3,1%.

Il sindacato sottolinea comunque che ci sono alcune realtà meno interessate dagli stop produttivi. In particolare, specifica Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim-Cisl, «le produzioni che non hanno subito fermate significative nell'ultimo semestre 2021 sono la produzione della Fiat 500 elettrica, che non può fermarsi per i vincoli sulla CO2, e la nuova Maserati MC20 che ha iniziato la produzione nel primo semestre 2021. Il Polo torinese, lo stabilimento Maserati di Modena e Sevel sono le realtà produttive che riescono ad avere una produzione superiore all'anno della pandemia». A Modena, con la partenza produttiva della MC20, dal secondo trimestre 2021 si è saturata la capacità produttiva dello stabilimento e si è azzerato l'uso degli ammortizzatori sociali.I volumi di MC20 sono in continua crescita e hanno raggiunto le 600 unità.

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