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Batosta per i 126 agriturismi: disdetto il 40% delle prenotazioni

Stefano Turcato
Batosta per i 126 agriturismi: disdetto il 40% delle prenotazioni

Rinunce tutte all’ultimo minuto, tante strutture rimaste chiuse. Fuori casa solo 14 persone su 100

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Stefano Turcato

Festività tuttaltro che benedette per un intero settore che ha perduto una parte enorme della propria redditività. È quello degli agriturismi, 126 nella provincia di Modena, che per la recrudescenza dei contagi non ha potuto contare sugli introiti delle festività, di solito fondamentali per il bilancio annuale. Il punto sulla batosta delle festività viene stilato da Roberta Gualtieri, presidente di Terranostra Modena, che è referente provi nciale per l’associazione nazionale, emanazione di Coldiretti, che riunisce gli agriturismi: «L'impennata dei contagi – dice Gualtieri – che ha tagliato le vacanze e le uscite fuori casa nel periodo delle feste, ha toccato anche i 126 agriturismi modenesi andando a scalfire il recupero che aveva caratterizzato i mesi precedenti rispetto al 2020, per effetto soprattutto dei buoni risultati estivi, e non mantenuto».

Roberta Gualtieri spiega perché, secondo le valutazioni degli addetti del settore, si può parlare di una vera e propria mazzata sul collo dei proprietari e gestori degli agriturismi in occasione di queste festività: «Soltanto il 14 per cento dei cittadini – dice la presidente – sulla base di una rilevazione di Terranostra, ha deciso di festeggiare il Capodanno fuori casa e a questo si aggiunge il problema delle disdette “last minute”, vale a dire effettuate solo all’ultimo momento, negli alloggi con percentuali che hanno superato anche il 40 per cento costringendo molte strutture a chiudere».

Il rammarico di chi si occupa delle attività agrituristiche è accentuato da un’altra considerazione: «Gli agriturismi – continua Gualtieri – sono spesso situati in zone isolate della montagna o della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all'aperto. Sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche».

La situazione di difficoltà non coinvolge però solo le realtà della ristorazione ma, come ha evidenziato Coldiretti Modena, si fa sentire a cascata sull'intera filiera agroalimentare con disdette di ordini soprattutto nelle località turistiche per le forniture di molti prodotti agroalimentari che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco: «Per alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato», ricorda Coldiretti.

Nel vicino territorio bolognese Confagricoltura segnala che le prenotazioni per il cenone di S. Silvestro hanno raggiunto solo il 30% del totale dei posti disponibili.

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