Comuni ricicloni con i rifiuti La Bassa rimane imbattibile
Camposanto, S. Possidonio, Medolla, Novi, S. Prospero, Concordia e Cavezzo super Il porta-a-porta di Aimag e la tariffa puntuale sono le chiavi del successo
Giovanni Medici
L’Area Nord della nostra provincia si conferma tra i territori più “ricicloni” della regione. Lo dice Legambiente, che nei giorni scorsi ha premiato i comuni dove la gestione dei rifiuti urbani ha dato nel 2020 i risultati migliori.
Tra i paesi sotto i 5000 abitanti, dopo Civitella di Romagna (Forlì-Cesena) primo classificato per minor quantitativo pro capite di rifiuti avviati a smaltimento (33,2 kg/ab/anno), ecco infatti svettare San Possidonio e Camposanto, rispettivamente con 46,2 e 46,4 chili per abitante annui di rifiuti a smaltimento. Bastiglia è al quarto posto.
Se si considera invece la percentuale di raccolta differenziata primo in regione l’anno scorso è stato proprio il comune di San Possidonio con il 94,1%, seguito da Camposanto con il 91,8 %. Seguono Medolla e Novi.
Nella categoria dei comuni tra 5000 e 25000 abitanti si aggiudica il primo posto nella classifica 2020 di Legambiente per i minori quantitativi di rifiuti a smaltimento San Prospero, con 35,7 chili ad abitante per anno, seguito da Cavezzo con 45,8 kg/ab/anno e Concordia con 48,5 kg/ab/anno.
Se si considera poi la performance per la migliore percentuale di raccolta differenziata il podio è ancora tutto modenese: si aggiudica il primo posto infatti Medolla con il 92,9%, seguito da San Prospero con il 91,7 % e Concordia con il 91,4 %. Poi ci sono Cavezzo e Bomporto.
Nella categoria dei comuni oltre i 25mila abitanti infine è stato confermato il podio del 2019: sul gradino più alto sale ancora Castelfranco, con 63,7 kg/ab/anno di rifiuti avviato a smaltimento, seguito da Carpi e Vignola rispettivamente con 65 e 82,5 kg/ab/anno. Castelfranco è primo anche nella speciale classifica della percentuale di raccolta differenziata, con l’86,3 %, a pari merito con Correggio e davanti a San Giovanni in Persiceto, che precede di un soffio Carpi.
Tra i comuni che tra il 2019 e il 2020 hanno aumentato di più la percentuale di raccolta differenziata infine al quarto posto troviamo Guiglia, capace di un + 12.5% in dodici mesi. Tra i gestori svetta Aimag, con l’89%.
Sulla gestione dei rifiuti urbani, spiega Legambiente, si registrano ancora notevoli differenze fra le diverse province emiliano-romagnole, dove tanti comuni sono ancora ai risultati di dieci anni fa. Nel 2020 ben 56 comuni hanno smaltito meno di 100 kg/abitante (nel 2013 solo 2 riuscivano a farlo) e 7 comuni si sono fermati addirittura sotto i 50 kg/abitante, ma sono ancora 71 quelli che hanno smaltito l’anno scorso più di 300 chili di rifiuti urbani pro-capite.
«È importante evidenziare – dice Legambiente – che non può essere un caso il fatto che i comuni che mostrano i risultati migliori adottino il sistema di raccolta porta a porta e la tariffazione puntuale: come sappiamo rappresentano strumenti che contribuiscono a indurre il cittadino ad una gestione più responsabile dei rifiuti domestici e ad una raccolta differenziata più attenta ed efficace».
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