Mario, Befanone da 40 anni Non salta la visita ai Mantovani
La storia di amicizia infinita: dal 1982 non ha mancato neppure una visita alla grande famiglia e stavolta sarà itinerante
FINALE. Una tradizione che si dimostrerà anche più forte della pandemia e sancisce un legame di amicizia indissolubile tra la famiglia Mantovani di Massa e Mario Meschiari, ora residente a San Biagio dove coltiva la sua terra. Mario, che il 27 gennaio compirà 67 anni, è infatti il Befanone speciale dei Mantovani per un appuntamento che si ripropone ogni 5 gennaio da 40 anni.
«Si è presentato per la prima volta a casa nostra la sera del 5 gennaio 1982 – racconta la maestra Alessandra Zapparoli – quando io e mio marito eravamo sposati da pochi mesi. Rovesciò sul pavimento il suo grosso sacco di iuta, pieno di ogni ben di Dio, tra cui ricordo ancora i vasi di marmellata fatta in casa e frutta sciroppata. Noi non l’avevamo riconosciuto, ne abbiamo parlato per qualche giorno, poi ce lo siamo scordati, anche perché 12 giorni dopo nacque la mia prima figlia... L’anno dopo si ripresentò puntuale e così tutti gli anni a venire ed ormai aspettavamo con ansia il suo arrivo».
E con il tempo l’arrivo del Befanone si è trasformato in una attesa da parte dei più piccoli della famiglia con i quali Mario è ancora solito intrattenersi, superando il timore iniziale e lasciandosi andare a qualche chiacchiera in dialetto. «Ma mi, bagaet, an vag stag più a dria! – dice sorridendo nel complesso conteggio della numerosissima famiglia Mantovani che ogni anno si allarga – E to madar chi ela? Siga più fort, che a son sord! La mi vecia la ma dà sta roba da purtarav...».
Ed eccolo di nuovo riversare i suoi doni sul pavimento tra lo stupore dei più piccoli e di qualche grandicello più appassionato: «Mio genero, titolare della pizzeria Fermento, è di Nocera Inferiore – spiega Alessandra – e un personaggio così lo entusiasma».
Lo scorso anno i Mantovani si erano divisi in due case per accogliere Mario il Befanone e sconfiggere il Covid, ma quest’anno anche loro hanno dovuto fare i conti con le quarantene e gli isolamenti. Tradizione saltata? Non sia mai, ecco il viaggio di Mario casa per casa per salutare i più piccoli alla finestra e lasciare nei giardini i dolci della Befana.
F.D.
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