Non c’è pace per le scuole “Gasparotto” La ditta dei restauri porta tutti in tribunale
Già condannata a Modena non si arrende e intanto il cantiere prosegue con altri addetti. I genitori: «Si vedono i benefici»
Serena Arbizzi
Nuovi capitoli in sede giudiziaria si stanno per aprire sul fronte dei lavori alle scuole Gasparotto di Fossoli, più volte al centro delle cronache a causa di un cantiere che dura ormai da anni. Se i genitori, da un lato, hanno ricevuto la rassicurazione che i lavori sarebbero terminati per la primavera, d’altra parte il caso sta per approdare alla Corte d’appello di Bologna per il giudizio di secondo grado in materia.
Al centro del contendere c’è un annosa vicenda che si trascina almeno da quattro anni. Era il 2018, infatti, quando è iniziato il cantiere alle “Gasparotto” di via Cacciatore. L’ultimo atto del contenzioso giudiziario riguarda il giudizio di primo grado che ha dato ragione al Comune contro il Consorzio Stabile Galileo, impresa di Ragusa, aggiudicataria dei lavori. Lo scorso anno il tribunale di Modena aveva dichiarato risolto il contratto d’appalto per “grave inadempimento dell’attrice”, ossia della società. In più aveva stabilito il risarcimento a favore dell’amministrazione per oltre 100mila euro più gli interessi. Inoltre, la ditta venne obbligata a rimborsare le spese processuali sostenuti dal Comune di Carpi, quantificate in 12mila euro.
Una decisione alla quale il Consorzio Stabile Galileo non è intenzionato a rassegnarsi. E infatti, ha già presentato ricorso in appello: a Bologna nelle prossime settimane si terrà l’udienza in cui si costituiranno le parti. Per questo il Comune ha accantonato oltre 17mila euro per le spese legali allo scopo di difendersi durante il giudizio di secondo grado.
Nel frattempo, l’associazione dei genitori degli alunni che frequentano le “Gasparotto”, sono stati rassicurati che gli interventi stanno andando avanti. «Siamo stati informati del contenzioso tra Comune e azienda e, pertanto, è stato indetto un nuovo bando di gara, vinto da un’impresa che sta facendo i lavori – spiega Cristiano Dondi, rappresentante dell’associazione – A settembre dello scorso anno le previsioni erano che i lavori si sarebbero conclusi questa primavera. Qualche beneficio, nel frattempo, è stato già riscontrato perché i ragazzi possono almeno utilizzare i bagni nuovi. Quindi, non esiste più il problema dei servizi igienici maleodoranti. Il cantiere, inoltre, è in sicurezza ed è stata modificata anche la logistica della mensa».
Per quanto riguarda la revisione dell’organizzazione interna, tuttavia, si punta a chiudere l’anno scolastico mantenendo la situazione attuale. «Come ci è stato spiegato, la revisione verrà effettuata con il prossimo anno scolastico», puntualizza il referente dell’associazione genitori.
Il cantiere, dopo l’avvio nel 2018, aveva subito un’interruzione durata quasi tre anni. La nuova gara d’appalto era stata conclusa nel novembre del 2020 e i lavori di ampliamento di una parte dell’edificio sono stati affidati al raggruppamento di imprese pugliesi Dicataldo Sabino e Mont. Art. Carpenteria Metallica. L’ampliamento è in sopraelevazione alla parte del fabbricato più recente, che risale al 2011: il materiale con cui è realizzato è una struttura in acciaio sul volume già esistente.
L’obiettivo al quale si punta con la creazione di un nuovo piano sono quattro nuove aula per la scuola oltre ad un locale per il personale. L’ammontare degli interventi supera gli 800mila euro. Il cantiere sta andando avanti ma anche questa volta ha subito dei ritardi dovuti al reperimento delle materie prime, problema che sta affliggendo tutti i settori economici e sta creando non pochi disagi nei lavori.
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