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castelvetro 

A Puianello il presepe che abbraccia l’altare resta ancora esposto

D.M.
A Puianello il presepe che abbraccia l’altare resta ancora esposto

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Castelvetro. Un presepe che abbraccia l’altare, mettendo in collegamento diretto la nascita di Gesù con il suo sacrificio. In una cornice attenta a ogni minimo particolare nella rappresentazione e con intorno le tante stelle di Natale portate in questi giorni in omaggio alla Madonna.

È stato realizzato da due volontari di Levizzano (Vanni e Otello) nel santuario di Puianello, e tanto è stato l’apprezzamento in queste festività che i frati hanno deciso di lasciarlo esposto per un’altra settimana. «Il presepe davanti all’altare ci ricorda che l’Eucarestia resta sempre il centro di tutto – spiega padre Paolo Grasselli, guardiano del santuario – e collocandolo qui abbiamo anche lasciato libero lo spazio laterale in fondo per le esigenze di distanziamento. I volontari hanno fatto un’opera davvero bella e ricca di significato. Il segno caratterizzante di questo presepe, meccanizzato, è l’acqua, presente tre volte: nella fontana a sinistra, nel mulino al centro e nella cascata sulla destra. Un richiamo a Gesù che è l’acqua che disseta, e al nostro battesimo».

Diverse statue si muovono con atteggiamenti molto espressivi. C’è anche il personaggio che non t’aspetti nella riflessione teologica: il cosiddetto “dormiglione”, ovvero il pastore che viene svegliato dall’annuncio dell’angelo sulla nascita del bambino atteso. «Serve per richiamare al risveglio della fede» precisa padre Paolo. Il tutto su muschio vero, innaffiato ogni giorno tra mille attenzioni.



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