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La moda carpigiana non rinuncia a sfilare «Puntiamo alla relazione con i clienti»

Paola Ducci
La moda carpigiana non rinuncia a sfilare «Puntiamo alla relazione con i clienti»

Accanto a griffe che cancellano gli appuntamenti, c’è chi come Carretti di Bellwood, non si arrende e sta per andare a Pitti

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Paola Ducci

Con la crescita dei contagi in tutta Europa non sono pochi i brand, come Armani e Cuccinelli, che hanno deciso di cancellare gli appuntamenti dedicati alla moda maschile 2022/23 dell’alta moda parigina e italiana.

C’è anche chi, però, ha deciso di tenere duro provando ad andare controcorrente investendo tutte le proprie forze nella relazione con i clienti. Tra questi l’imprenditore carpigiano Giorgio Carretti che da oltre 30 anni, con il brand Bellwood, è a capo di Sea srl, una realtà importante del distretto locale che ha conquistato il cuore dei cultori del cashmere e della maglieria di alta gamma. Carretti ha confermato la sua presenza a Pitti Uomo, in programma a Firenze da martedì e fino a venerdì.

«Ho fatto questa scelta anche se sono ben consapevole di essermi preso dei rischi – ha affermato l’imprenditore carpigiano – poi che tipo di compratori ci saranno a Firenze non lo possiamo sapere. Speriamo buyer pronti a investire. Quello che stiamo vivendo è un momento assai complesso e comprendo benissimo le scelte diverse che contemplano tagli alle spese di promozione e di riduzione dell’offerta. Noi invece abbiamo fatto un altro ragionamento – continua – abbiamo optato per sacrificare tutto tranne la relazione con i clienti. Stringendo i denti siamo così riusciti a mettere a punto una collezione ancora più ricca, per proporre ai nostri compratori un’offerta di altissima qualità, nella speranza di conquistare quella fetta di mercato lasciata libera da chi invece è stato costretto a rinunciarvi o ha fatto scelte commerciali diverse. Insomma – conclude l’imprenditore – cerco a tutti i costi di fare di questa terribile crisi un’opportunità».

Tenere duro, resistere e non mollare sono le caratteristiche della maggior parte delle realtà imprenditoriali carpigiane, che da giugno 2020 sono supportate dalla versione on line di Moda Makers, fiera promossa da Carpi Fashion System e realizzata dal Consorzio Expo Modena con la creazione di un’apposita piattaforma virtuale, mentre l’edizione in presenza è organizzata da ModenaFiere. Le imprese hanno potuto così usufruire di una vetrina web, continuando a mantenere attive le relazioni commerciali con i clienti esteri, interrotte in presenza a causa della pandemia. «È stata un’opportunità importantissima che abbiamo messo in campo – sottolinea Roberto Bonasi, presidente di Expo Modena, ente che ha organizzato anche le edizioni fisiche della manifestazione fino al passaggio di testimone con Modena Fiere, a novembre 2021 – e anche quando finalmente abbiamo potuto ritornare in fiera, la manifestazione virtuale si è sommata a quella in presenza, dando l’opportunità anche ai buyer che non sono riusciti a venire a Modena di visionare le collezioni».

«Un’opportunità che però va ancora promossa e sfruttata al meglio dagli imprenditori carpigiani – conclude Fabrizio Stermieri, titolare del brand Paola Davoli e promotore della piattaforma virtuale – e dal suo utilizzo stiamo raccogliendo ottimi benefici tanto che vale la pena investirci ancora di più. È chiaro che la manifestazione in presenza ha tutto il suo fascino: chi viene a Moda Makers dall’estero è perché ama il made in Italy e la sua visita in fiera si traduce anche in un’esperienza emotiva nel nostro territorio. Ma la versione virtuale ha vantaggi innegabili come il rimanere attiva per un lunghissimo periodo ed essere una vetrina continua e aggiornabile, aperta al mondo».

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