Sono oltre settanta le sanzioni dei vigili ai “furbi” dei rifiuti
Le telecamere hanno pizzicato chi abbandona il pattume «I soldi delle multe investiti sull’educazione ambientale»
CASTELFRANCO. Quello passato è stato un anno difficile per i “furbetti” dell’abbandono dei rifiuti. Lo è stato grazie alle telecamere installate nel territorio di Castelfranco. Una collaborazione tra la polizia locale e Geovest che ha portato i frutti sperati. Nell’arco dello scorso hanno sono infatti state 78 le sanzioni ai già citati “furbetti”. A chi è stato pizzicato a scaricare i rifiuti fuori dagli appositi contenitori è arrivata una multa un centinaio di euro.
Il lavoro, per individuare, questi maleducati non è certo dei più semplici: «Almeno non è automatico come rintracciare l’automobilista che supera il limite di velocità o non rispetta il rosso del semaforo». Sono le parole di Cesare Augusto Dinapoli, comandante della polizia locale: «In questi casi – spiega – è la tecnologia che si occupa di tutto, per quanto riguarda i rifiuti c’è invece un lavoro di indagini. Bisogna visionare le immagini e bisogna capire quali comportamenti sono o meno sanzionabili, non è automatico. Poi magari si può risalire alla targa dell’auto e quindi alla persona che ha sbagliato».
Il piano di controllo proseguirà anche nell’anno appena iniziato: «Le telecamere vengono posizionate in vari punti – continua Dinapoli – Non sono fisse e non restano solo nelle zone isolate. Anzi, ne abbiamo diverse in centro. Le spostiamo a seconda delle esigenze e delle criticità. È un fenomeno da combattere e lo stiamo facendo, pensare che abbiamo anche delle persone che lanciano il sacchetto dei rifiuti dal finestrino. Sono comportamenti intollerabili».
«Il tema delle telecamere è sempre molto sentito, in particolare per i cittadini onesti e corretti». Così Valentina Graziosi, assessore alle politiche ambientali: «Coprire con la videosorveglianza l’interno territorio sarebbe impossibile, ma il numero delle sanzioni ci fa capire che siamo sulla strada giusta. Le telecamere sono importanti certo, ma non sono l’unica cosa. Serve aiutare ed educare i cittadini, palare con loro e rispondere alle domande. Purtroppo la pandemia ha bloccato gli incontri che avevamo in programma».
Per chiudere si torna sulle multe: «Quelle che riguardano gli abbandoni fuori dai cassonetti saranno reinvestite proprio sull’educazione ambientale. In particolare per potenziare il controllo di vicinato e i progetti legati al volontariato, senza dimenticare l’aumento del presidi in città».
E.B.
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