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Troppe ciclabili? In un video gli agenti fanno scuola a tutti i modenesi

Ernesto Bossù
Troppe ciclabili? In un video gli agenti fanno scuola a tutti i modenesi

Lezione su Youtube per automobilisti e ciclisti su come utilizzare le corsie riservate e come convivere in strada

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Ernesto Bossù

Alle polemiche sulle piste ciclabili poco sicure, l’Amministrazione comunale di Modena ha deciso di rispondere con un video tutorial. Grazie alla collaborazione con la Polizia locale, infatti, il Comune ha realizzato un breve filmato, di appena 4 minuti, nel quale si tenta di istruire i cittadini al buon utilizzo di quella parte della carreggiata dedicata alle biciclette. Perché se è vero che la linea che la Giunta guidata dal sindaco Muzzarelli ha intrapreso, ossia quella di andare sempre di più verso la cosiddetta “svolta green”, va nella direzione della tutela del nostro pianeta, è altrettanto corretto dire che i diversi investimenti hanno portato alla costruzione di spazi ciclabili poco affidabili. E a testimoniare questa sicurezza precaria sono anche i numeri, che grazie al bollettino dell’anno passato, quindi del 2021, tracciano perfettamente il perimetro della situazione: nove decessi di ciclisti negli scorsi 12 mesi, tanti feriti e famiglie spezzate. A tutto questo si aggancia il capitolo spazi. A fine ottobre 2021 la Gazzetta aveva curato una speciale inchiesta sulla strada di via Tagliazucchi, dove il Comune ha disegnato a terra una corsia, l’unica, larga appena 150 centimetri. Il risultato è quello di una corsia ciclabile invasa necessariamente da autoveicoli che mettono, a loro volta, a rischio l’incolumità dei ciclisti stessi.

Ma c’è anche il caso di via Morane, dove le corsie ciclabili monodirezionali riducono fortemente lo spazio per il transito delle auto, a scapito ancora della salvaguardia della salute. Pure in via Emilia Ovest, all’altezza di palazzo Europa, la ciclabile non permette al traffico di fluire correttamente. In aggiunta a ciò la visibilità, non sempre ottimale per gli automobilisti, gioca certamente a sfavore della sicurezza. Ma, appunto, una piccola svolta c’è stata: un video caricato sulla pagina Youtube e Facebook della Polizia locale, che nel complesso ha raggiunto più di 3.500 visualizzazioni e poco meno di 100 interazioni.

Non sono certamente numeri esorbitanti, ma i pochi cittadini ad averlo visto sono comunque rimasti stupiti positivamente. La voce narrante, la prediletta per accompagnare lungo tutto il filmato lo spettatore, è quella dell’ispettore Carmine Fierro. Per una maggiore chiarezza, il video è stato suddiviso in otto diversi capitoli della durata di una decina di secondi l’uno. Si parte subito in quarta. Dopo l’introduzione fatta nei luoghi più appariscenti della città, il primo tutorial riguarda proprio via Tagliazucchi. Lì i due ciclisti, scelti apposta per la realizzazione del filmato, sono ripresi mentre percorrono la cosiddetta “corsia ciclabile”, ben differente dalla “pista ciclabile”. Infatti nel primo spazio possono transitare, per brevi tratti, anche i veicoli, il cui accesso invece è negato nelle piste ciclabili.

«Ovviamente la priorità – specifica Fierro – è sempre delle biciclette».

A seguire è il turno di via Grimelli dove, in prossimità di un incrocio, lo spazio d’attesa delle biciclette è collocato in posizione avanzata rispetto alla linea d’arresto delle macchine. Il motivo? Favorire la visibilità dei ciclisti, soprattutto per quelli che devono svoltare a sinistra. Poi Fierro dà un po’ di nozioni tecniche, accompagnate dalle immagini della ciclabile affianco alla Maserati. Il video termina con uno scenario che raramente si verifica ma che sicuramente è bene conoscere. Sempre in via Grimelli, le biciclette possono circolare all’interno delle corsie destinate all’utilizzo da parte del trasporto pubblico. Non sempre, dunque, ma solamente quando ad indicarlo c’è l’apposita segnaletica orizzontale e verticale.

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