Comitato alluvionati: «I ritardi sui rimborsi sono ormai logoranti»
nonantola. Non abbassa la guardia il Comitato dei cittadini per l’alluvione di Nonantola e organizza la prima assemblea del nuovo anno «per discutere insieme lo stato della situazione, le criticità e le possibilità della nostra azione comune e i passi da intraprendere nei primi mesi del 2022».
La riunione è fissata per sabato 15 gennaio, alle 21 e si terrà sulla piattaforma Zoom. È notizia di qualche giorno fa l’apertura di un nuovo bando comunale per l’erogazione di una seconda tranche di aiuti regionali dedicati ai nuclei famigliari in difficoltà. Ma non si tratta di rimborsi per i danni subiti da privati e aziende a seguito dell’alluvione. Quelli arriveranno infatti non appena le domande saranno processate. Ricordiamo che Nonantola è stato il Comune più colpito a seguito della rotta del Panaro del 6 dicembre scorso. Il comitato nonantolano, però, mette le mani avanti. «Il nuovo anno ci accoglie con una lunga serie di problematiche, prima fra tutte quella della lunga partita di logoramento giocata sui rimborsi fatta di numerose scadenze irrealistiche, negazione di danni reali e subiti, scarsità se non totale assenza di un’informazione chiara e puntuale, il tutto agito attivamente dalla politica regionale e territoriale a partire da una legge sui rimborsi già iniqua a livello nazionale».
I membri del Comitato denunciano una situazione ben diversa rispetto alle promesse fatte. La somma delle domande presentate in occasione della ricognizione danni ha fatto emergere una perdita netta di circa 80 milioni di euro, nel solo comune di Nonantola. «Alle ripetute dichiarazioni di efficienza si sono susseguiti i silenzi e la negazione dei problemi quotidiani derivati dall’emergenza dell'alluvione – scrivono – Anche le periodiche soluzioni tampone non impediscono l’impoverimento diretto di chi ha subito i danni mentre il fantomatico rimborso al 100% è ormai sparito pure nelle parole d’ordine».
Oltre ai ritardi che nell’erogazione dei risarcimenti, il Comitato denuncia anche la «mancata cura e salute del territorio e di chi lo vive, mentre la sicurezza del nodo idraulico rimane invariata non rallentano i nuovi progetti di costruzione e di cementificazione nati per interesse e iniziativa privata segno anche questi di una pianificazione figlia di altri interessi rispetto al benessere».
All’ordine del giorno della prossima assemblea ci sono diversi punti: «La situazione a gennaio 2022, l’andamento dell’azione legale del comitato e la programmazione delle prossime iniziative».
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