Fugge per salvarsi dal suo ex Lui ricompare due anni dopo
La donna era andata a vivere in segreto in un paese in provincia di Salerno Si ritrova l’aguzzino al bar ed è costretta di nuovo ad abbandonare tutto
NOVI. Lucia si era rifatta una vita e da un paese in provincia di Salerno attendeva serena – per quel che si può essere sereni dopo un’esperienza come la sua – l’udienza di appello per tentare di chiudere la dolorosa pagina. Perché Lucia è una delle tante vittime di violenza, con un ex compagno possessivo e violento, condannato a 7 anni e 9 mesi in primo grado dal tribunale di Modena. Era infatti l’estate del 2019 quando Salvatore Iacono veniva considerato colpevole di violenza sessuale, maltrattamenti e rapina.
Lei ha scelto di andarsene da Novi, ha seguito un percorso di protezione attraverso le reti di tutela delle Case delle Donne, ha trovato un nuovo lavoro e ha cercato di voltare pagina. Ma alla vigilia di Natale, a oltre due anni dall’ultimo contatto, l’incubo si è rimaterializzato quando Iacono si è presentato al bancone del bar dove la sua ex fidanzata lavorava.
Una presenza inattesa, minacciosa, che intimorisce. Come abbia fatto a trovarla forse lo spiegherà davanti ai giudici della Corte d’Appello che sono già stati informati dell’accaduto dalle forze dell’ordine. Stavolta, infatti, il sistema di comunicazione ha funzionato anche perché Lucia ha deciso di denunciare di nuovo prima di andarsene via, in un nuovo posto segreto, lontano dal territorio dove Iacono l’aveva scoperta – le ha confessato – attraverso l’analisi dei tabulati telefonici di cui dovrà eventualmente dare conto. La donna aveva cambiato numero di telefono rispetto a quello del passato e risalire alla sua identità non sarebbe stato facile per nessuno se non con una ricerca certosina, utilizzando materiale informatico in teoria coperto da privacy e quindi analizzabile soltanto su una chiara disposizione di un giudice.
Nel frattempo e in attesa delle valutazioni che dovrà fare la Corte d’Appello la prossima settimana, per proteggere la donna si apprende che la magistratura ha emesso un provvedimento a tutela della vittima, vietando a Iacono di avvicinarsi o frequentare luoghi in cui potrebbe anche solo incontrarla o che frequentano i figli minorenni. Basterà? Quello è l’obiettivo almeno fino a quando l’iter processuale non sarà concluso.
Intanto tra i conoscenti di Lucia rimasti in territorio novese emergono tanti timori su quel rapporto ossessivo e violento. L’uomo da queste parti è un po’ che non si vede, ma non si può escludere possa avere ancora amicizie che lo tengono aggiornato su eventuali movimenti, le stesse che gli hanno permesso – dopo due anni – di ritrovare Lucia in un bar del Salernitano e rivendicarne un dominio in modo prepotente e predominante.
F.D.
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