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la commemorazione 

Strage di Bolognina, per non dimenticare a distanza di 17 anni

Strage di Bolognina, per non dimenticare a distanza di 17 anni

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Una delegazione di politici locali con i gonfaloni comunali e dell’Area Nord, ha partecipato a Crevalcore alla cerimonia per commemorare le 17 vittime dell’incidente ferroviario di Bolognina del 2005. Erano presenti il sindaco e il vice di Finale, Marco Poletti e Michele Gulinelli; Bruno Fontana, vice di San Felice con l’assessore Giorgio Bocchi; l’assessore di Mirandola, Antonella Canossa.

Dopo la messa, celebrata nella chiesa di San Silvestro a Crevalcore, ci si è spostati alla Bolognina, nei pressi della ex stazione, nel parco “7 gennaio 2005”, dove c’è il cippo con i nomi delle persone che hanno perso la vita nell’incidente e dove è stata deposta una corona di fiori.

Diciassette anni fa, alle 12.53 di una giornata nebbiosa, in località Bolognina di Crevalcore, avvenne lo schianto terribile fra un treno regionale che viaggiava da Verona verso Bologna e un treno merci che proveniva in direzione opposta: carrozze sventrate e distrutte, diciassette morti e ottanta feriti. Le operazioni di soccorso durarono un giorno intero e i riconoscimenti dei corpi furono particolarmente complessi. Il Modenese pagò un importante tributo perché morirono i finalesi Donatello Zoboli (32 anni), sua moglie Diana Baraldini (30) e la sorella di Diana, Claudia Baraldini (36) di Massa. Da Mirandola arrivava la psicologa Anna Martini (30) di San Martino, mentre il professore del liceo Pico di Mirandola, Andrea Sancini (31), stava rientrando a Bologna. Infine il più giovane: Manuel Burali (21) che tornava a casa dopo aver trascorso le vacanze dai nonni di Mirandola.

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