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La casa di Manfredo Fanti acquistata dall’immobiliare di Vannis Marchi

Serena Arbizzi
La casa di Manfredo Fanti acquistata dall’immobiliare di Vannis Marchi

L’abitazione dove nacque il generale nel 1806 rilevata dall’imprenditore per “restauro di appartamenti di prestigio”

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Serena Arbizzi

La casa dove nacque il generale Manfredo Fanti è stata venduta all’imprenditore Vannis Marchi.

Il fondatore, insieme al fratello Marco, del brando della moda Liu Jo, pone così la sua firma su un altro edificio storico di prestigio, nel cuore della città, continuando la catena di investimenti cui ha dato vita sia a Carpi, sia a Modena.

Entrando nel dettaglio dell’ultimo acquisto, la casa che appartenne al generale e politico Manfredo Fanti, è collocata al civico 20 di via Cesare Battisti e fa angolo con via don Eugenio Loschi. In poche parole, è all’ombra della Cattedrale, in uno dei punti più centrali di Carpi, quindi.

L’edificio è stato messo in vendita da parte dell’Immobiliare Soget, al prezzo di 2 milioni e mezzo: da quanto trapela, però, sarebbe stato acquistato a una somma inferiore rispetto a quella da cui si era partiti inizialmente.

Si tratta di un vero e proprio fiore all’occhiello del patrimonio storico e artistico della città. Nell’edificio, infatti, si possono scorgere preziosi interni. Tra questi, in una stanza è ancora possibile ammirare il dipinto di Albano Lugli con due medaglioni che rappresentano fanciulle in atteggiamento pastorale.

La casa di Manfredo Fanti era in vendita da un po’ di tempo e, come si legge sul cartello affisso all’esterno dell’edificio, l’intento di Marchi è quello di restaurare appartamenti di prestigio. Il cartello appare a pochi metri dall’inconfondibile lapide che comunica che quella è la casa in cui, nel 1806, nacque il generale Manfredo Fanti.

Saranno, quindi, messi a disposizione i grandi spazi per una successiva vendita, com’è facile intuire.

Come detto, non si tratta dell’unica operazione immobiliare della famiglia Marchi. A pochi passi dall’ultimo investimento, si trova, infatti, Palazzo Bertolani, da anni al centro di un ambizioso progetto di ristrutturazione, come si evince dalla gru che domina corso Fanti, su cui affaccia la prestigiosa dimora.

Qui, la società immobiliare sta curando lavori di ripristino legati al dopo sisma per somme molto ingenti. Gli appartamenti verranno affittati a canoni bloccati: un investimento, quindi, che porta in sè anche un risvolto sociale.

«L’intento – spiega Marchi – è quello del ripristino dell’immobile e quello della possibilità di metterlo a disposizione a un affitto bloccato, che varierà a seconda delle metrature. Gli appartamenti saranno destinati a chi vive in città. e costituiranno anche un’ottima opportunità per rilanciare il ripopolamento del centro storico. Il contratto di affitto sarà condizionato per almeno 10 anni».

La platea che potrà usufruirne non sarà limitata alle giovani coppie, o alle famiglie. Sarà sufficiente, infatti, la residenza in città.

Un’operazione importante, quindi, questa, legata al dopo terremoto, che potrebbe vedere la sua conclusione proprio quest’anno, quando in maggio ricorrerà il decennale del sisma che cambiò per sempre il volto della Bassa e di parte del Carpigiano.

Anche l’ex fabbrica del truciolo “Giuseppe Menotti” di viale Carducci è al centro di un’operazione immobiliare della famiglia Marchi.

Così come Villa Benatti all’angolo con via Nicolò Biondo, una volta di proprietà di Novello Benatti e ora divenuta parte del patrimonio immobiliare dei fondatori di Vannis Marchi, com’è possibile intuire dall’indicazione esplicita affissa sull’edificio.

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