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Pronti quattro milioni di euro per il castello di Montegibbio

Stefania Piscitello
Pronti quattro milioni di euro per il castello di Montegibbio

Nessuna manifestazione, cantiere in estate: saranno restaurate anche sale storiche sempre chiuse

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Stefania Piscitello

Entro l’estate partiranno i lavori al Castello di Montegibbio, per riportare quella che è certamente una perla del nostro territorio al giusto splendore: e alcune sale verranno riaperte al pubblico. Non c’è ancora una data precisa di avvio del cantiere, ma nella stagione estiva dovrebbe essere già essere operativo. Ecco perché è probabile che le consuete serate a corte che nei mesi più caldi animano il Castello con cene, aperitivi e concerti, quest’anno non si faranno, data la presenza del cantiere in quel periodo. Nel 2019 il Ministero per i Beni e le attività culturali ha erogato un finanziamento da ben 4 milioni di euro per gli interventi di consolidamento degli spazi del Castello; inizialmente la richiesta di risorse al Ministero era stata inviata proprio per consolidare il complesso. Per metterlo in sicurezza dal punto di vista anti-sismico, insomma. Ulteriori studi sull’edificio, condotti naturalmente in modo approfondito, hanno fatto emergere come 4 milioni fossero più che abbondanti per il consolidamento della struttura. Ecco perché si è pensato che oltre per questo tipo di intervento, parte dei soldi saranno utilizzati per un altro importante scopo. Sì, perché si procederà anche alla sistemazione di alcune sale del Castello, con lo scopo di renderle poi aperte ai visitatori. Gli studi su come intervenire vanno avanti già da tempo – anche nel 2020 sono state fatte varie valutazioni – ma è quest’anno che finalmente si potranno davvero iniziare i lavori; data l’importanza dell’edificio storico, su cui vi sono ovviamente anche dei vincoli, il progetto dovrà essere particolarmente curato. Nel Dup, il Documento unico di programmazione per il triennio 2022-2024, vengono forniti anche dettagli su altri aspetti: «Nell’ambito del complessivo recupero del palazzo Marchionale è ricondotto anche lo specifico progetto che prevede la collocazione per l’esposizione al pubblico dei più significativi reperti rinvenuti dalle campagne di scavo condotte dal Comune di Sassuolo tra il 2007 e il 2016, che troveranno spazio in alcuni ambienti del piano terra (area attigua alla cucina del Castello) con un corredo di apparati esplicativi che consentiranno la fruizione al pubblico e alle scuole di questi ritrovamenti collegati agli insediamenti di età romana sulla collina, inseriti nel contesto delle caratteristiche geomorfologiche e della peculiare storia di questa importante e peculiare porzione del territorio sassolese». Insomma, è solo questione di tempo e la città potrà riappropriarsi di quello che rappresenta un vero e proprio patrimonio artistico che finalmente sarà a disposizione nella sua forma ottimale.

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