Sestola. In 5mila a Passo del Lupo: parcheggi pieni, strada chiusa
Sestola. Così tanti turisti e sciatori da essere costretti a chiudere la strada d’accesso a Passo del Lupo e al lago della Ninfa perché lassù i parcheggi ormai erano strapieni.
È successo ieri a Sestola verso le 11.30, quando gli agenti della polizia Locale hanno dovuto imporre l’alt in via Passerino spiegando a turisti e sportivi che se volevano raggiungere gli impianti di risalita dovevano tornare in paese e prendere la seggiovia per Pian del Falco, quindi la navetta per Passo del Lupo. L’afflusso è stato davvero eccezionale: il sole splendente sulla neve fresca è stato un richiamo irresistibile per tanti appassionati. La giornata più bella dall’inizio della stagione: «Non abbiamo ancora i numeri precisi, ma stimiamo almeno 5mila persone sulle piste nella sola giornata di sabato – sottolinea Luciano Magnani, presidente del Consorzio – più tutti i turisti e gli accompagnatori. Ci volevano veramente giornate così, dopo lo stop dell’anno scorso».
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Da Capodanno sono stati migliaia e migliaia gli skipass. Inevitabile forse in tanto afflusso anche la polemica: un lettore, Paolo Antonio Mangili, ci ha scritto arrabbiato per quel che ha visto il 7 gennaio: «Ero al Cimone con mio figlio – racconta – e nessuno mi ha chiesto il green pass: né ai noleggi, né alla biglietteria e tantomeno nei vari bar e ristoranti. Zero assoluto: nessun controllo e nessun messaggio tramite filodiffusione per invitare a rispettare poche e semplici regole. Alla fila nella calca agli impianti almeno il 40-50% delle persone non portava la mascherina e nessuno che controllava o che invitava ad indossarla. Invierò la segnalazione al presidente della Regione». «A questo signore rispondiamo che secondo la legge i controlli si fanno a campione – replica Magnani – e siamo tutti impegnati per la massima vigilanza. Non so in quale momento sia capitato su, ma è il primo utente a protestare. Dagli altri, a migliaia, finora abbiamo ricevuto solo apprezzamento per il servizio del Consorzio, poi ovviamente per bar, ristoranti e noleggi non rispondiamo noi. Io solo venerdì ho verificato personalmente 700 green pass e ho riscontrato solo 2 infrazioni, il direttore Andrea Magnani ha fatto più di 900 controlli. Più quelli delle biglietterie: ogni giorno arriviamo a controllare almeno il 70% della gente che arriva. E il 90% ha sempre la mascherina».
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