Tenta il furto in profumeria Condannato a otto mesi
In cella il 36enne sorpreso mentre cercava di entrare in un negozio di via Tassoni Nella sua auto ritrovati prodotti rubati nello stesso punto vendita giorni prima
È stato condannato al carcere il 36enne accusato di avere commesso un tentato furto alla profumeria Brame, di via Tassoni 68 poche settimane fa.
L’uomo era stato sorpreso mentre armeggiava su una delle vetrine d’ingresso con l’intento di compiere un furto, durante la pausa pranzo, ma l’allarme è scattato e tre pattuglie della Squadra Volante della Polizia sono intervenute sul posto, bloccandolo. L’uomo aveva già precedenti specifici, con pene stabilite, anche recentemente, per reati che oscillano dalle minacce, al furto aggravato, alla rapina, come emerso nel corso dell’udienza precedente.
L’imputato, difeso dall’avvocato Samantha Amodio, è stato dunque condannato in abbreviato a otto mesi di carcere dal giudice Roberto Mazza. In seguito, la difesa presenterà la richiesta della modifica della misura nei domiciliari in comunità.
Il 36enne, in una delle scorse udienze si era difeso dicendo di essere senza fissa dimora, costretto a vivere in auto, un’Opel Corsa, e che il tentato furto alla profumeria è stato messo in atto da “esigenze umane, come mangiare e ripararsi dal freddo”. Durante la perquisizione nell’auto dell’imputato sono stati trovati i prodotti rubati nella profumeria un paio di giorni prima. Inoltre, negli ultimi giorni, tra via Calle di Luca e via Giardini si sono verificati alcuni colpi, ai danni, ad esempio, di un negozio per articolo di fumatori. Si sospetta che si tratti sempre del 36enne.
Lo stesso uomo è anche accusato, nel corso di un altro procedimento, di aver tentato di rivendere una tromba del valore di 2500 euro rubata a un professore di musica, proponendola a un negozio specializzato.
Serena Arbizzi
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