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Bper ha rilanciato e adesso per Carige è l’unica in corsa


11 gennaio 2022 GLP


Adesso c’è l’esclusiva e si tratta sul serio per chiudere nel giro di pochi mesi. L’offerta di Bper arrivata sul tavolo del Fitd, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, ha avuto ieri sera il via libera da chi di Carige detiene l’80%, e quindi comanda i giochi. Il Fondo , composto da un pool di banche, ha preso atto, tra altro, della indisponibilità degli altri candidati, tra i quali Credit Agricole e Cerberus, a proseguire il negoziato.

Il gruppo modenese guidato da Piero Montani e Carlo Cimbri (ovvero Unipol, socio di riferimento dell’istituto modenese) aveva riunito il consiglio d'amministrazione per mettere a punto una nuova versione della proposta al Fitd. La prima offerta non vincolante presentata il mese scorso, accantonata dal fondo presieduto da Salvatore Maccarone per incompatibilità statutaria, prevedeva il prezzo simbolico di un euro, previa ricapitalizzazione per un miliardo di Carige, e la successiva opa a 0,80 euro per la quota di minoranza. Bper ha chiesto al Fitd di ricapitalizzare Banca Carige con 530 milioni di euro prima della cessione della cassa ligure all'istituto modenese. La precedente offerta di Bper chiedeva una dote di un miliardo di euro al fondo. A convincere il management di Bper ad aggiornare l'offerta ci sarebbe fondamentalmente l'idea svolgere un ruolo centrale per creare un terzo polo bancario, ma anche la proroga al 30 giugno dei benefici fiscali alle fusioni, decisa in manovra a fine anno.Carige e Bper potranno infatti convertire in crediti fiscali 380 milioni di Dta (attività fiscali differite), con un beneficio netto calcolato dagli analisti di Equita in 320 milioni. Inoltre i costi di ristrutturazione, che erano stati stimati da Bper in base alla situazione al 30 settembre di Carige, potrebbero essere leggermente più contenuti in relazione ai progressi fatti dalla banca nel trimestre appena chiuso. Alcuni analisti avevano già messo in conto la mossa di Bper e quindi le decisioni di queste ultime ore non dovrebbero cogliere il mercato troppo di sorpresa. Già ieri il titolo Carige è salito in borsa toccando 0,92 mentre il titolo del gruppo di via San Carlo ha chiuso a 1,92 segno di poco verde ma che non è stato impattato dal rilancio.

Il mercato ha digerito senza problemi l'abbassamento delle pretese di Bper.

"Il cambiamento potrebbe avere ancora senso per Bper in quanto i benefici delle Dta sono a portata di mano", sottolineano gli analisti di Mediobanca.

«Ci auguriamo che oggi si possa Cominciare un percorso di lungo respiro, in cui venga soprattutto tutelata la territorialità di banca Carige...». Così il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, e il sindaco di Genova, Marco Bucci. «In primis - proseguono Toti e Bucci- è necessario salvaguardare i risparmiatori e la filiera delle imprese che sull'istituto di credito hanno sempre contato e su cui continuano a contare. Una banca che deve essere un punto di riferimento centrale per la Liguria, anche dal punto di vista occupazionale».

GLP

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