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La giunta perde i due fratelli-assessori Si dimettono Corrado e Angela Ruini

Stefania Piscitello
La giunta perde i due fratelli-assessori Si dimettono Corrado e Angela Ruini

«Decisione per esigenze personali». Hanno pesato le posizioni no mask, no vax e no green pass più volte esternate 

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Stefania Piscitello

La famiglia Ruini lascia il municipio e torna a casa. Nella giornata di ieri l’assessore all’istruzione e al bilancio Corrado Ruini, finito al centro di una bufera a dicembre a causa delle sue posizioni no green pass e no-vax, ha rassegnato le dimissioni. E con lui anche la sorella Angela Ruini, assessore alla cultura e all’associazionismo, che qualche settimana fa si è allontanata anche dall’incarico che ricopriva all’asilo Sant’Anna di Sassuolo.

Mentre le norme sul super Green Pass si fanno sempre più stringenti specie per gli over 50, le cui possibilità di azione senza vaccino sono sempre più limitate, un vero e proprio terremoto ieri ha scosso la giunta Menani che in un colpo solo ha perso ben due assessori. I Ruini detenevano, tra l’altro, deleghe particolarmente importanti anche alla luce delle possibilità aperte dal Pnrr. Adesso occorrerà capire come si muoverà il primo cittadino per fare in modo che questo “scossone” non vada a creare una crepa insanabile nella sua giunta. Menani assumerà temporaneamente le deleghe dei due, in attesa di scegliere i sostituti. Se le dimissioni di Angela Ruini sono apparse agli occhi di tanti come inaspettate, quelle dell’ormai ex assessore all’istruzione erano nell’aria da tempo. Ruini infatti a più riprese è stato al centro di polemiche a causa delle proprie posizioni: e l’intervento di fine novembre con cui ha presentato - in quello che di fatto è stato l’ultimo consiglio comunale a cui ha partecipato - quei “progetti di qualificazione scolastica di educazione all’analisi critica dell’attualità” è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

L’ex assessore aveva infatti dichiarato di volersi assumere la responsabilità di «spendere 10mila euro della cittadinanza per fare sentire qualche voce dissenziente ai ragazzi nelle scuole». Immediatamente da più parti era stata avanzato il dubbio che quei progetti avessero – perlomeno nelle intenzioni di Ruini – l’intenzione di portare negli istituti esponenti legati al mondo no-vax e no green pass. Una bufera aveva travolto l’amministrazione e il sindaco aveva chiarito la propria posizione, continuando a invitare la popolazione a vaccinarsi e ribadendo come non vi fosse assolutamente l’intenzione di finanziare progetti no-vax. Nonostante ciò la bufera non si è placata e anche nella maggioranza si è creata una spaccatura. Anche il mondo della scuola, in rivolta, si è movimentato con raccolte di firme da parte degli insegnati sassolesi. Ma Ruini già ad agosto aveva fatto balzare la città di Sassuolo dritta dritta in prima pagina. Sì, perché è stato allora che le sue posizioni contrarie al vaccino e certificazione verde sono diventante sempre più evidenti: l’ex assessore infatti dal proprio profilo Facebook con post pubblici invitava alla disobbedienza civile. Una disobbedienza che evidentemente Ruini ha voluto portare avanti fino in fondo, e con lui la sorella Angela. «Dopo una decisione meditata in questi ultimi tempi, per esigenze personali che non consentono il proseguimento del nostro mandato abbiamo deciso di rassegnare le dimissioni da assessori del Comune di Sassuolo», così i due ormai ex assessori con una nota hanno dato comunicazione del loro addio al municipio. «Ringraziamo il sindaco Menani per aver compreso questa scelta e per la fiducia che ha riposto in noi sin dall’inizio del mandato. Ringraziamo gli uffici comunali e tutte le persone con cui abbiamo condiviso l’esperienza fatta insieme, lavorando con passione e impegno per il bene della nostra comunità. Auguriamo a tutta la giunta e all’amministrazione comunale di proseguire questo percorso di servizio raggiungendo obiettivi sempre più importanti e decisivi per la nostra città».

Infine una promessa: «Da parte nostra, manterremo la nostra massima attenzione e impegno per la nostra comunità». Subito dopo la notizia, immediate le prime reazioni del Pd: «Con le dimissioni dei fratelli Ruini – così la capogruppo Maria Savigni - ha vinto la linea della chiarezza e della responsabilità, quella che chiedevamo ormai dall'estate scorsa, da quando le esternazioni di Corrado Ruini contro la politica sanitaria del governo erano diventate sempre più frequenti».

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