Gazzetta di Modena

Modena

i cinquestelle attaccano 

«Mobilità in città, quell’autobus in fiamme emblema del fallimento»

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Il Movimento Cinquestelle attacca sul caso del bus andato in fiamme l’altro giorno: «L’autobus di Seta, che ha preso fuoco sul Cavalcaferrovia Mazzoni, è l’emblema del fallimento delle politiche sulla mobilità messe in campo da chi amministra la nostra città», spiegano i pentastellati.

Non è una novità «dal momento che in anni recenti si erano già verificati altri episodi simili». Il M5s ricorda di aver più volte «rimarcato in Consiglio e in dichiarazioni pubbliche la necessità che l’Amministrazione metta in campo un radicale cambio di passo sul tema del trasporto pubblico locale (e più in generale su quello della mobilità cittadina)».

L’attacco al Comune è a 360 gradi: «Nessun piano serio per il trasporto pubblico locale, nessuna idea di come lo si voglia sviluppare, nessuna indicazione di quali e quanti investimenti si vogliano mettere in campo».

«Ci chiediamo come si possa parlare di città attrattiva, innovativa, antifragile e ambientalmente sostenibile quando, dopo che ancora attendiamo da anni il piano del nuovo trasporto pubblico locale, dopo che i numeri sull’utilizzo del trasporto pubblico locale relegano Modena agli ultimi posti in tutte le classifiche di efficienza e attrattività, il 2022 si inaugura con un altro autobus che prende fuoco».

Infine i Cinquestelle ricordano che «i due governi presieduti da Conte hanno destinato fondi ai Comuni, Modena compresa, per rinnovare il parco mezzi del trasporto pubblico. Ci aspettiamo che almeno sul rinnovo della flotta si proceda in tempi rapidissimi, ma ci attendiamo anche importanti impegni di spesa sul personale e sulla manutenzione».

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