Positivo al Covid se ne va al bar Altri due scoperti in giro in auto
È stato un fine settimana decisamente intenso sul fronte dei controlli anti-contagio per i carabinieri, che su disposizione del Comando provinciale hanno coinvolto nelle operazioni tutti i 41 presidi dislocati sul territorio provinciale, in coordinamento con le altre forze di polizia e sotto l’egida della Prefettura.
I controlli hanno riguardato tutti i luoghi in cui vige l’obbligo di certificazione verde: bar, ristoranti, esercizi pubblici, mezzi di trasporto e luoghi di aggregazione, anche con l’ausilio dei reparti speciali dell’Arma, primo fra tutti il Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas). Nel solo weekend sono state controllate 503 persone e 42 tra esercizi pubblici e attività: una concreta e ampia azione di vigilanza, dunque. Ne è emerso un quadro di sostanziale ottemperanza alle disposizioni, dato che fra le centinaia di individui, solo in tre casi si è arrivati alla denuncia per non aver osservato il provvedimento sanitario emesso per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo (articolo 260 del Regio Decreto 1265/1934).
Ma la cosa inquietante è che, dopo il caso di Modena, si è riproposto il problema di chi, positivo al Covid, se ne va al bar. È successo a Pavullo, dove i militari hanno rilevato l’incredibile leggerezza, denunciando e sanzionando per 400 euro l’inosservante (ovviamente estranei i gestori del bar), disponendo il suo immediato rientro nel domicilio. Gli altri due casi di violazione dell’obbligo di isolamento fiduciario sono stati riscontrati nell’ambito di controlli stradali a Soliera e Guiglia. Anche qui denunce e multe. In tutti e tre i casi non ci sono state particolari spiegazioni dei responsabili per il loro comportamento: semplicemente non avevano voglia di stare in casa.
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