Centro, maxi controlli del Commissariato contro degrado e contagi
Controlli a tappeto da parte del Commissariato di Carpi per verificare che siano rispettate tutte le misure necessarie per contrastare anche il diffondersi dei contagi.
Martedì, gli agenti del Commissariato di Carpi, con l’ausilio di tre equipaggi del reparto prevenzione crimine di Reggio Emilia, hanno svolto in città un servizio straordinario finalizzato al contrasto del crimine diffuso ed alla verifica del rispetto delle norme Covid nei luoghi di maggiore aggregazione di persone.
Gli agenti hanno controllato alcuni pubblici esercizi, tra cui bar, fast food e una sala scommesse, che si trovano nel centro storico e nella prima periferia. I controlli dal punto di vista del profilo amministrativo non hanno evidenziato criticità o violazioni.
L’attività di prevenzione è proseguita fino a sera nelle aree interessate da maggior presenza di persone e nei principali parchi.
Sono state identificate complessivamente 145 persone e controllati 20 veicoli, nel corso dei controlli straordinari.
Gli accertamenti sono stati chiesti a gran voce dai cittadini, soprattutto dopo gli episodi che si sono verificati nelle ultime settimane e hanno minato la sicurezza di residenti ed esercenti.
Ripetute, infatti, sono state le risse, soprattutto in corso Fanti. Proprio qui, nel cuore pulsante della città, bande di ragazzini si sono rese protagoniste di episodi di criminalità.
Tutti ricordano ancora le tre sere consecutive in cui, sempre nello stesso punto, ovvero corso Fanti, giovani hanno aggredito rivali seminando il panico per tutto il centro.
Dopo le risse che si sono svolte per tre serate consecutive davanti al negozio etnico di corso Fanti, il sindaco Alberto Bellelli aveva emesso un’ordinanza che obbliga alla chiusura alle 21 gli “esercizi di vicinato del settore alimentare e misto” del centro. In pratica, quei negozi dove si formavano assembramenti e dove, dopo aver acquistato sostanza alcoliche, gli avventori si fermano formando capannelli. Una misura volta a creare maggiore sicurezza intorno ai negozi etnici, finiti più volte al centro delle cronache per la vendita di alcolici ad adolescenti o comunque a clienti che stazionano davanti al negozio per parecchio tempo, spesso in stato di ubriachezza molesta.
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