PAOLO
Confcommercio
«È una stretta non prevista per noi esercenti»
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Il caro-caffé riguarda tutti gli esercenti, non solo i baristi ma anche i ristoratori, come spiega Paolo Reggiani vicepresidente Fipe Confcommercio. «È un problema sorto in modo del tutto imprevisto. Non siamo abituati a programmare i bilanci e il prezzo del caffè è andato molto oltre all’aumento solito raggiungendo +15%. Un costo che si aggiunge alla stangata delle bollette».
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