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I giudici revocano la sorveglianza speciale per Biagio Passaro

I giudici revocano la sorveglianza speciale per Biagio Passaro

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CASTELFRANCO. Revoca della sorveglianza speciale e dell’obbligo di dimora a Castelfranco per Biagio Passaro. È la decisione presa dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Bologna che ha accolto anche la richiesta avanzata dal pubblico ministero, Marco Niccolini.

I giudici hanno infatti fondato la propria decisione sull’istanza di revoca avanzata dalla procura che ha messo in fila temporalmente tutta la vicenda. Si era partiti dall’arresto avvenuto subito dopo il saccheggio della sede della Cgil a Roma durante una manifestazione contro il green pass. Nella sede del sindacato era entrato anche Passaro che aveva ripreso tutto quanto l’accaduto attraverso una diretta dal profilo del movimento “Io Apro” di cui è leader. Il gip di Roma aveva accolto la richiesta di misura cautelare avanzata dalla procura capitolina, ma il tribunale del Riesame aveva poi escluso che le condotte tenute dal direttore del gruppo Regina Margherita potessero essere considerate analoghe a quelle dei leader fascisti. Passaro non è da considerarsi come tra gli organizzatori dell’assalto e avrebbe tenuto “una condotta di mera passiva presenza ai fatti, addirittura con espressioni verbali di moderazione e contenimento rivolte ai manifestanti più violenti”.

«Un successo assoluto, l’accusa ritira l’accusa riconoscendo la totale estraneità ai fatti del mio assistito – ha commentato all’Adnkronos l’avvocato Nicola Trisciuoglio – Ora faremo istanza di archiviazione dopo lo stralcio ottenuto delle posizioni di Passaro alla Procura di Roma».

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